DOC, Denominazione di Origine Cinematografica Un nuovo modo di ′bere e gustare′ il cinema


Otto appuntamenti che cadenzeranno l’estate trentina tra cinema ed enogastronomia all’interno di cantine, aziende agricole e luoghi suggestivi dislocati lungo i percorsi delle Strade del vino e dei sapori della Vallagarina e di Trento e Valsugana.logstradasenzaconc

Le otto serate saranno scandite da una partitura comune: ogni luogo aprirà verso le ore 20.00 e accoglierà i cento fortunati che potranno visitare l’azienda e scoprirne tutti i segreti. Al termine del percorso potrete degustare i vini della cantina ospite abbinati ad una selezione di prodotti gastronomici legati inscindibilmente al territorio. Gli stessi produttori saranno presenti per raccontarvi la loro storia nonché l’origine delle loro creazioni gastronomiche.

E verso le 21.30, quando le papille gustative saranno state accontentate e il sole sarà definitivamente tramontato, inizierà la proiezione all’aperto del film: otto opere cinematografiche, individuate dal Nuovo Cineforum Rovereto, che saranno capaci di soddisfare (anche) il vostro palato cinematografico.

DOC ha ottenuto importanti collaborazioni sia con il TrentoFilmFestival, di cui verrà trasmesso un film durante la serata di apertura, che con Slow Food Trentino, che ha attinto dal Festival Slow Food on Film le pellicole proiettate nella serata a tema.

Ecco dunque cosa aspettarvi da DOC: appuntamenti unici per poter godere di otto preziosi film, sotto un cielo stellato, magari vicino ad un rigoglioso vigneto e profumate barriques o riparati dalle mura di affascinanti castelli medievali.

Per ultieriori info e per i titoli in programmazione leggi qui

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Informazioni su Tiziano Bianchi

Giornalista e blogger con uno sguardo curioso, e a volte provocatorio, per la politiche agricole, appassionato di vino, animatore di degustazioni fra amici e di iniziative a sfondo enologico è fra i fondatori di Skywine - Quaderni di Viticultura e di Trentino Wine. Territorialista e autoctonista, ma fino ad un certo punto: non nasconde, infatti, la sua passione sfrenata per il Barolo. Un peccato di gola, che si fa perdonare con l'amore, non sempre corisposto, per la DOC TRENTO.

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