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    CONCORSO ORO DEL BENACO 2015:

    TRENTINO IL MIGLIOR OLIO DOP DEL GARDA

    Il concorso ha visto gli oli Garda DOP esaminati da una giuria tecnica. Prima classificata l’Agraria Riva Del Garda con l’Olio Garda D.O.P. Trentino “Uliva”.

    È trentino il miglior olio Dop del Lago di Garda. È questo il risultato della terza edizione dell’Oro del Benaco, il concorso unico organizzato dal Consorzio di Tutela dell’Olio Garda Dop che premia i migliori oli del Garda. La cerimonia di premiazione si è tenuta giovedì 11 giugno all’Azienda Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento). Il Trentino si aggiudica il primo posto, a seguire due oli della zona orientale, la sponda veronese del Lago.

    Gli extravergine Garda Dop della campagna olearia 2014 sono stati esaminati da una giuria di assaggiatori professionisti. Primo classificato l’Olio Garda Trentino D.O.P. “Uliva” dell’Agraria Riva del Garda. Secondo l’olio Garda Orientale DOP “Fondo Brè” dell’Azienda Agricola Marchese Guidalberto di Canossa di Verona e terzo l’olio Garda Orientale DOP del Consorzio Olivicoltori di Malcesine.

    “Il concorso L’oro del Benaco – ha sottolineato Andrea Bertazzi, Presidente del Consorzio – quest’anno ha per il nostro Consorzio valore doppio. Le aziende premiate infatti, con i frutti di un’annata difficile, sono riusciti a garantire ugualmente un prodotto di denominazione protetta di grande valore. Questo è testimonianza del grande impegno profuso dai produttori e dai tecnici nel preservare olive di qualità”.

    Al vincitore è stata consegnata una scultura naturale realizzata dall’artista Giancarlo Fiorilli che per la creazione ha utilizzato il legno di olivi di recupero.

    Cosimo Piovasco di Rondò

    Lo pseudonimo collettivo con cui fin dall'inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.

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