TOBLINO, UN MODELLO DI VITICOLTURA DI TERRITORIO 2 commenti


Non è un segreto per alcuno che io abbia sempre considerato la Cantina Produttori Toblino (800 ettari di vigneto e poco meno di 700 soci), come una delle realtà vitivinicole cooperative più prestigiose nel panorama nazionale. E non solo per la qualità dei suoi vini, per la sua decisa inclinazione al biologico e, sul versante commerciale, per la scelta univoca di privilegiare il canale Horeca. Ma anche, e forse soprattutto, per la sua capacità di essere un protagonista di primo piano del suo territorio, in una dinamica virtuosa che la pone come soggettività inter pares con gli altri attori, i vignaioli, della Valle dei Laghi, con cui ha dimostrato di saper condividere progettualità e obiettivi. Ed è per questo che oggi vi suggerisco la lettura dell’intervista rilasciata dal direttore Carlo De Biasi al Corriere Vinicolo (20 Marzo 2017).

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Informazioni su Tiziano Bianchi

Giornalista e blogger con uno sguardo curioso, e a volte provocatorio, per la politiche agricole, appassionato di vino, animatore di degustazioni fra amici e di iniziative a sfondo enologico è fra i fondatori di Skywine - Quaderni di Viticultura e di Trentino Wine. Territorialista e autoctonista, ma fino ad un certo punto: non nasconde, infatti, la sua passione sfrenata per il Barolo. Un peccato di gola, che si fa perdonare con l'amore, non sempre corisposto, per la DOC TRENTO.

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