Il futuro della viticoltura italiana si gioca nell´applicazione concreta dei risultati della ricerca scientifica, che ci consente di reagire ai rischi dei mutamenti climatici e, nel contempo, di dare garanzie al consumatore sulla salubrità dei prodotti alimentari.
L’applicazione della ricerca scientifica diventa così determinante per riuscire a dare alla viticoltura italiana un nuovo futuro. La ricetta è partire da una corretta interpretazione della tradizione, concentrando l’attenzione su due nodi cruciali della filiera vitivinicola: le conseguenze del cambiamento climatico e le attese del consumatore. Il miglioramento della vite, grazie alla decriptazione del genoma, ha aperto una nuova era per l’ottenimento di vitigni resistenti alle malattie crittogamiche. E per spiegare le prospettive e le eventuali applicazioni che queste nuove applicazione possono offrire alla nostra amata viticoltura la Fondazione E. Mach con il patrocinio dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino organizza per venerdì 28 Aprile 2017 un convegno dal titolo:

La genomica e la post genomica: applicazioni e prospettive per la viticoltura italiana
PROGRAMMA

9.30 Saluto di benvenuto e apertura della giornata
9.45 Prolusione al tema /Antonio Calò
10.15 Le applicazioni biotecnologiche per una viticoltura sostenibile /Riccardo Velasco
11.15 Il miglioramento genetico per i vitigni resistenti /Marco Stefanini
11.45 Il quadro normativo di riferimento tra brevetti e privative per nuove varietà vegetali /Arturo Pironti
12.15 Dibattito
12.45 Pranzo a buffet
14.00 Visita guidata ai laboratori della Fondazione Mach

Per partecipare al convegno è necessaria la registrazione online
Mentre chi vorrà potrà seguire il convegno anche in diretta streaming