Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni, un’onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato che siamo fatti di meraviglia.
Fabrizio Caramagna


Quando si aprono bottiglie con 40 anni sulle spalle non sai mai quello che può accadere. Con questa, tra le 4/5 bottiglie storiche ancora riposte nello storico della cantina del mio anno di nascita, ho toccato il cielo tra stupore e meraviglia. La bottiglia in questione ha riposato nella cantina di Toblino per quasi 40 anni.
Vino Santo Trentino Doc Cantina di Toblino. 11% vol. ottenuto da sole uve Nosiola, ah…anno 1977. Oro intenso tendente al colore della clorofilla di un albero di querce. Al naso ti schiaffeggia con la sua complessità, ancora fulgide sensazioni di frutta secca, soffi di  arachidi tostate. Molto presente il caramello con una vena fumé (avete presente quando in un ristorante prendete la crema catalana e sopra vi bruciano lo zucchero di canna?). Avvolgenti note chinate che si susseguono a soffi di polvere di cacao mischiata alla polvere del caffè appena macinato e fichi secchi caramellati, curiosa nota di colatura di alici. Potrei aggiungerne ancora “50 sfumature di vino santo” ma mi fermo qui, vi lascio l’immaginazione di pensare a quello che può esserci ancora. In bocca sorprende ancora la sua verve acida e la sua vigoria delicata che fa ritrovare in bocca un sorso avvolgente e non banale. Meraviglia della natura: sono semplicemente meravigliato, come un bambino che ascolta le fate. Vino da meditazione. Grazie di cuore a Carlo De Biasi che ha reso possibile questo momento! Tutti i commensali sono rimasti stupiti