E’ stata stappata oggi pomeriggio a Vi.Vite, il festival del vino cooperativo, la prima bottiglia della super Doc delle Venezie, che anche nella scelta dei testimonial conferma la sua naturale vacazione, e ambizione, popolare e di massa.

Continuo ostinatamente a pensare, anche contro il parere di tanti amici e colleghi, che questa nuova denominazione costituisca una grande occasione di riscatto per le denominazioni locali, che d’ora in poi non avranno più l’alibi-incubo del Pinot Grigio intensivo. Si tratta di saperlacogliere. Come sta facendo, per esempio, il Friuli Venezia Giulia. E come non sta facendo il Trentino.

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