VITICOLTURA: CI VUOLE UN MIRACOLO. O LA RIVOLTA 1 commento


E’ risaputo che per noi agricoltori questa è la stagione più bella: il raccolto è nel granaio, san Martino con tutti i suoi benefit è appena passato, il lavoro nei campi può attendere e le crittogame che tanto ci fanno disperare sono innocue almeno fino a quando non comparirà la nuova vegetazione.
E così capita a fagiolo la 10ª giornata tecnica della vite e del vino organizzata dalla Fondazione Edmund Mach per fare il punto sull’annata 2017 e fornire indicazioni tecniche a viticoltori, tecnici di campagna ed enologi per affrontare al meglio la prossima stagione.
A tal proposito tra il serio e il faceto mi piacerebbe dare un paio di consigli.
Il primo rivolto ai miei colleghi e cioè visto come sono andate le cose in questi ultimi anni caratterizzati da siccità, brina, gelo, grandine e tutto il resto, suggerirei di prendere contatti con il proprio parroco per ripristinare ove possibile le rogazioni affinchè il buon Dio sia clemente e ci risparmi altre pene.
Il secondo consiglio lo vorrei dare a quelle persone creative che gestiscono e ci impongono protocolli per la difesa fitosanitaria fantasiosi: ascoltate e date retta a Oscar Farinetti quando dice che copiare è un’arte e bisogna farlo con stile.
Sì, copiate i protocolli di difesa dalle province a noi confinanti perchè non è possibile che a partire dal mese di giugno si possa individuare il confine orografico preciso della nostra provincia solo dal colore marrone delle foglie delle viti. Era fin troppo evidente fino a poche settimane fa che, sia in Alto Adige che in Veneto le foglie delle viti erano di un verde brillante mentre le foglie delle nostre viti sembravano avessero subito chissà quale angheria: evidentemente loro possono utilizzare antiparassitari diversi dai nostri eppure anche loro producono vino e visto come viene remunerato forse anche migliore del nostro!
Insomma non è normale una differenza così evidente, qualcosa che non va c’è, e non è certo colpa di noi viticoltori che ci mettiamo l’anima e anche un sacco di soldi per competere, mettetevi d’accordo e cercate una soluzione valida prima che ci sia una rivolta degli atomizzatori.

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