Sono stato facile, anzi facilissimo profeta, ieri sera, quando scrissi che quella della Mori Colli Zugna è una sporca faccenda. Questa mattina, poco dopo le otto, la cantina è stata blindata dalle forze dell’ordine. Gli uomini in divisa del NAS hanno fatto irruzione nello stabilimento della cooperativa vitivinicola lagarina e lo hanno letteralmente presidiato. Prendendo in consegna anche la posta in arrivo. Il blitz dei carabinieri è ancora in corso. l’accesso di via Formigher è bloccato dagli agenti. Alcune indiscrezioni provenienti dall’interno dell’azienda, e riprese poco fa anche dal quotidiano on  line Il Dolomiti, segnalano che contemporaneamente sarebbero state effettuate perquisizioni anche nelle abitazioni di alcuni membri del Cda.

Quello che sta capitando in queste ore a Moria soli tre giorni dall’assemblea generale di sabato 27 gennaio, è l’epilogo, forse ancora parziale ma già scritto, di un clima da strategia della tensione costruita a tavolino e con precisione meticolosa e micidiale nei mesi scorsi: fughe di notizie, atti riservati dati in pasto ai giornali, registrazioni audio compromettenti. Una macchina del fango che a questo punto ha reso inevitabile l’intervento delle forze dell’ordine.

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