IL TRENTINO E L’INVASIONE DEGLI ELVEZI

Uno spettro attraversa le cancellerie europee… Macron, May, Merkel sono in angoscia..

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la mancata crisi coreana che dalla Svizzera si levano tamburi di guerra verso il Trentino.
Un piano mefistofelico, diabolico e gesuitico, al tempo stesso. Noi lo abbiamo saputo e ve lo scodelliamo subito. Un autentico pezzo di giornalismo geopolitico che non troverete mai sul Washington Post o sulla Sentinella del canavese!

Intanto : il Trentino sarà diviso come Berlino > Trentino Est e Trentino Ovest. La Svizzera intende occupare economicamente tutto il territorio che circonda l’Adige per poi muovere alla volta delle pianure vichinghe del Nord Europa.

Tutte Le viti verranno tagliate a stecco nudo ed affiancate da altri stecchi dove crescerà rigoglioso  il cioccolato. Alcune versioni vedranno fiorire il cioccolato già con la stagnola e la carta colorata. Mi spiace per gli amici di San Leonardo o della Vivallis ma i loro silos diventeranno dei boiler caldi per rimestare continuamente la cioccolata. Grandi cucchiai agiteranno il nettare marrone, fabbriche di wafer in abbinata..

Abbattute anche tutte le distillerie, legali, illegali, regali.

Il Mart farà solo mostre sugli orologi. Salvador Dalì con i suoi orologi liquidi sostituirà tutti gli orologi pubblici. Per conoscere l’ora bisognerà sdraiarsi, per terra,  lungo corso Rosmini.

L’aeroporto vedrà atterrare aerei cargo con lancette, casse, cinturini: direzione la  Piana Rotaliana.
400 ettari di fabbriche di orologi.
Mi spiace ma anche il Teroldego dovrà essere estirpato e  sostituito con casseforti, banche e società fiduciarie, piano strada.

Sul versante culturale, grazie anche ad alcuni cinici amici veronesi, “Addio Lugano bella” diventerà ” Addio luganega bella”.

I cantoni francesi e tedeschi seguiteranno ad occupare.

Per ultimo arriverà il cantone dei milionari di Zug, incluso Marchionne, che ha dichiarato: ” Arrivo in Trentino con animo passionale e meccanico. Non voglio rubare la casa a nessuno. Mi accontenterò del Mausoleo di Battisti!

Dyo salvi il Trentyno elvetico

Infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso.

condividi su:


3 Comments

    • picchiava durissimo Pio…. altrochè se picchiava. su youtube trovi altre sue formidabili interviste…sul tema vino…..vino industriale/vino cooperativo/vino contadino…con una lucidità di analisi rara e illuminante.

  1. Mentre leggevo l’esilarante narrazione del compagno Morgan con i suoi alberi di cioccolato, mi veniva in mente questa vecchia canzone interpretata dal vecchio ed “eroico” vitivinicoltore Pio Piffer, da poco scomparso, e così dedico questo video anche alla sua memoria.

Lascia un commento

Entra con:




Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *