IL VINO HA (QUASI) SEMPRE UN FUTURO

E da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo
P. Neruda


Pinot Nero Pfischerhof 1986. Una sorpresa inattesa a fine di una degustazione meravigliosa. Limpido con un colore mattone Toscano con unghia aranciata. Al naso emoziona, parliamo e annusiamo un vino con oltre 30 anni non pensato per detta del produttore per essere degustato dopo tanti anni. Ammalia nella mancanza di frutta con solo qualche eco lontano di dattero, ma con miriadi di sensazioni dolci, penso a spezie come la cannella su tutte, pizzico di curry, sensazione di salsa di soia, zucchero di canna su una crema catalana, odore di foglia  di alloro secco e suadenti erbe medicinali che si accompagnano a sottili note di mentolato leggero. Scorzette di arance sanguinelle essiccate e baciate dal sole. Quello che invece perversa alle narici è una netta nota di affumicato che ricorda le spezie meravigliose dello Speck. In bocca è vivo e non ancora arrivato al suo punto massimo, acido e sapido con ritorni di note dolci che pervadono la bocca e invogliano la beva…bella persistenza e…dolce ricordo…

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