MALGHE IN FERMENTO

AL 15 AL 17 NOVEMBRE A PALAZZOROCCABRUNA: DEGUSTAZIONI, ABBINAMENTI E PIATTI A TEMA CON LO CHEF STELLATO ALFIO GHEZZI

L’estate è il momento in cui i pascoli montani si ripopolano. Nell’arco alpino l’alpeggio è una necessità economica. Dopo i rigori invernali che impongono la permanenza degli animali nelle stalle del fondovalle, col ritorno della bella stagione i bovini riprendono le vie che portano all’ombra delle cime, alla ricerca di foraggio fresco. È il periodo per loro più felice, perché durante il giorno si muovono liberamente all’aria aperta e si alimentano in modo più vario approfittando dell’abbondanza estiva di fiori e di erbe che conferiscono al latte una maggiore gamma di sapori e profumi. All’imbrunire si fa ritorno nei tradizionali ripari di montagna, le malghe, dove i casari con il latte della mungitura della sera e della mattina preparano il formaggio e il burro. Le malghe, con le loro pratiche antiche fatte di cura del territorio, di difesa del pascolo, di manutenzione dei sentieri, sono il presidio di un lembo di mondo costantemente a rischio di abbandono e al tempo stesso sono il perno di un’economia di territorio che concorre al sostentamento delle comunità locali e alla conservazione della loro identità.
Dal 2005 Palazzo Roccabruna ha avviato un lento, ma progressivo percorso di tutela e valorizzazione delle specialità di malga. Un cammino che ha visto prima la collaborazione fra casari e tecnici della Fondazione Mach con l’introduzione di fermenti lattici autoctoni (Progetto Fermalga) e poi la realizzazione di un disciplinare di produzione e di un marchio, Trentino di malga, voluti dalla Camera di Commercio di Trento, per garantire l’origine d’alpeggio dei formaggi.
Dal 15 al 17 novembre Palazzo Roccabruna presenta i risultati di questo pluriennale impegno con tre giorni di degustazioni e di iniziative che vanno sotto il nome di Malghe in fermento, un titolo che allude esplicitamente alle novità tecniche che qualificano la produzione contrassegnata dal marchio, ma che esprime anche l’impegno per il rilancio di una realtà che è una risorsa economica e culturale importante per l’offerta turistica delle comunità alpine.
Protagonisti dell’evento saranno i formaggi d’alpeggio che hanno partecipato ai due principali concorsi caseari trentini del 2018: Formai dal Mont che ha luogo in Val di Non nella splendida cornice di Castel Valer e il Concorso Formaggi della Valsugana che si tiene a Castel Ivano. In entrambe le competizioni è stata istituita la categoria Trentino di malga che ha visto la partecipazione di una ventina di malghe, i cui formaggi, compresi quelli premiati o segnalati, saranno a Palazzo Roccabruna per essere degustati in abbinamento ai mieli del Concorso mieli del Trentino 2018.
Analogamente a quanto si fa con i vini, nel corso dei tre giorni gli ospiti dell’Enoteca potranno confrontare formaggi di anni diversi della stessa malga (degustazioni verticali) e formaggi di malghe diverse con la stessa stagionatura (degustazioni orizzontali). Saranno organizzati due laboratori del gusto in cui verranno approfonditi gli aspetti distintivi della produzione d’alpeggio sia in italiano – sabato 17 novembre dalle 20 alle 22: “Trentino di malga il valore del tempo” a cura di Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio) che in inglese – venerdì 16 novembre 2018 dalle 20 alle 22: “i vini e i formaggi trentini parlano inglese” (info e prenotazioni allo 0461/887101).
Infine non mancherà la possibilità di scoprire come il formaggio di malga possa rappresentare un ingrediente importante per la cucina d’autore. Lo chef stellato Alfio Ghezzi, giovedì 15 novembre dalle 19 alle 22, sarà ai fuochi di Palazzo Roccabruna per dar sfogo alla propria creatività con alcune ricette che riserveranno prelibate sorprese (info e prenotazioni allo 0461/887101).

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