Contino qui le mie degus/considerazioni con questo Passito Dop di Pantelleria (Baglio della Torre 2018). Dovendo finire il pandoro del fu Melegatti sugli scaffali di Eurospin questo liquoroso – di pieno rispetto sia per il costo (4.39 euro sul quale grava il 22% di Iva, inclusa) sia per il particolare bouquet.
E’ più dolce, come si presenta lui stesso, rispetto al vino santo toscano il”Giuggiolo” di cui ho scritto giorni fa.
Con potenza alcolica del 15% è però un molto onorevole passito isolano e lo scrivo io che ho odiato fermamente lo spumante Asti Dolce, così caro alla mia vecchia e indimenticabile nonna che affogava nel nulla i suoi ottimi zelten e torte delle rose.
Giovane del 2018, imbottigliato a Marsala, per fortuna non racconta nel retro etichetta lavorazioni mirabolanti del tipo “che a Pantelleria le uve vengono fatte appassire sulle rocce vulcaniche” … come affermano i più informati degustatori.
E’ un “dolce” onesto, schietto e isolano, che vale più del suo prezzo e che – per gli esperti in matematica – tolta l’Iva quasi te lo regalano.
Ignorante in materia mi sono fatto un giro nel web e consiglio quindi una visitina su  www.italianbestwine.it

 

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