A margine del seminario – degustazione “Non solo Trento, non solo Trentodoc” che lunedì 17 febbraio ha animato l’Enoteca Provinciale di Trento – Palazzo Roccabruna, il collettivo di Territoriocheresiste ha voluto celebrare il ruolo attivo e formidabile degli uomini, alcuni purtroppo recentemente scomparsi, che hanno esercitato, ed esercitano, un ruolo attivo e insostituibile nella promozione, nella produzione e nella politica del vino trentino. Custodendone il valore identitario.
Lo ha fatto dedicando a loro una targa- encomio, che è stata consegnata dal giornalista Davide Bortone, direttore di vinialsupermercato.it e winemag.it.
Un segno di amicizia e di stima, e un omaggio alla memoria verso chi sfortunatamente non c’è più, che #territoriocheresiste ha voluto fissare a conclusione del percorso formativo “Vino un gesto estetico o un atto politico?” e proprio nella cattedrale del vino trentino, approfittando dell’ospitalità di Palazzo Roccabruna, l’ente di Camera di Commercio che da vent’anni cerca, pur fra tante difficoltà, di radicare una autentica cultura del vino territoriale.

LA MEMORIA

LUCIANO LUNELLI
(scomparso ad ottobre 2019)
Per tutti “El Lucianom”, l’uomo che rivoluzionò l’idea, la forma e la sostanza del Teroldego Rotaliano, il padre di Clesurae, ma anche di un’inarrivabile Novello di Teroldego. Due pietre miliari, senza le quali il Rotaliano non sarebbe quello di oggi.
Ma anche un uomo innamorato degli eleganti orizzonti della spumantizzazione classica, un amore che lo portò a fondare quella che oggi è una delle più prestigiose maison trentine del metodo classico: Abate Nero.

PAOLO BENVENUTI
(scomparso a gennaio 2020)
L’instancabile promotore del vino territoriale e costruttore della fitta rete di rapporti e relazioni delle Città del Vino. Ma anche un amico fraterno del Trentino e del suo vino territoriale.

SANDRO BORGHETTI
(scomparso nel gennaio 2020)
Un maestro di vita, nato e cresciuto fra i vigneti di frontiera della Valle dell’Adige, un imprenditore vitivinicolo che sapeva costruire relazioni fruttuose anche nel mondo cooperativo. Un uomo generoso che negli ultimi anni della sua vita si mise a disposizione della sua piccola patria, la terra di mezzo fra Trentino e Veneto, per cercare di rilanciare il Consorzio Terra dei Forti.

LA PAROLA

GIUSEPPE CASAGRANDE
Uno dei pionieri italiani della narrazione enogastronomica raccontata giorno per giorno sui giornali di carta. Cinquant’anni di giornalismo investiti, uno dopo l’altro instancabilmente, nella divulgazione dell’enogastronomia di quella regione immaginaria e concreta che si chiama Alpe-Adria.

L’IMPRESA

ASTORIA WINE
Per aver dato riparo, in tempi difficili e complicati dalla metà degli anni Ottanta del secolo scorso e fino al 2000, ad uno dei grandi maestri dell’enologia trentina, Nereo Cavazzani. E per aver continuato a credere nelle innovazioni enologiche e tecniche del maestro trentino. La famiglia Polegato, Giorgio e Paolo, una famiglia di Territoriocheresiste.

LA CUSTODIA

LUIGI TOGN
Uno dei padri fondatori dell’idea moderna del vino di qualità in Trentino. Patron di Gaierhof e di Maso Poli, senza il suo inimitabile esempio e la sua formidabile ostinazione il vino trentino oggi sarebbe più triste e meno, molto meno, territoriale.

ENRICO CATTANI
Fin dal primo giorno, quasi 20 anni fa attento custode del grande e prezioso caveau dell’Enoteca Provinciale di Palazzo Roccabruna. Un enologo di grande valore che giorno per giorno, settimana per settimana, negli ultimi due decenni ha selezionato accuratamente e minuziosamente l’offerta del vino territoriale dell’enoteca.

ANSELMO MARTINI
È stato, ed è, il severo custode della magistrale lezione del suo, e anche un po’ nostro, maestro: Nereo Cavazzani. Per 40 anni ha cercato, riuscendoci, di declinare questo insegnamento nella difficile dimensione del mercato italiano e internazionale.

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