AUTORI

Ci sono molte penne, anzi tastiere, che scrivono su TERRITORIOCHERESISTE.IT. Qualcuno lo fa una sola volta nella vita, qualcun’altro scrive tantissimo. Qualcuno lo fa con il suo nome e cognome e qualcun altro usa uno pseudonimo (…ché non si sa mai). Un po’ tutti, però, qualche volta indossano la maschera di Cosimo Piovasco di Rondò. Qualcuno abbandona, quasi tutti restano. E ogni tanto arrivano nuovi postatori e nuove firme. Insomma TERRITORIOCHERESISTE si regge su una redazione virtuale che assomiglia ad un gran casino di nomi e di pseudonimi, di volti e di maschere. Ma funziona. Più o meno bene. Anzi, quasi sempre bene.
Per informazioni e per adesioni scrivere a info@territoriocheresiste.it

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  • Blog Authors

    Cosimo Piovasco di RondòCosimo Piovasco di Rondò (2338)

    Lo pseudonimo collettivo con cui fin dall'inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.

    IL BARBARESCO E IL VILIPENDIO DEL TERRITORIO. A TRENTO
    Tiziano BianchiTiziano Bianchi (995)

    Giornalista e blogger con uno sguardo curioso, e a volte provocatorio, per la politiche agricole, appassionato di vino, animatore di degustazioni fra amici e di iniziative a sfondo enologico è fra i fondatori di Skywine - Quaderni di Viticultura e di Trentino Wine. Territorialista e autoctonista, ma fino ad un certo punto: non nasconde, infatti, la sua passione sfrenata per il Barolo. Un peccato di gola, che si fa perdonare con l'amore, non sempre corisposto, per la DOC TRENTO.

    FIVI: “LA RIDUZIONE DEL RAME METTE A RISCHIO IL BIOLOGICO”
    MassarelloMassarello (99)

    Pseudonimo utilizzato da uno dei personaggi chiave del vino trentino, depositario di segreti,conoscitore di vizi e virtu dell'enologia regionale e non solo.
    Massarello alias Angelo Massarelli, nato a San Severino Marche nel 1510, dopo gli studi in seminario si laureò in leggi canoniche e civili presso l'Università di Siena.
    Tornato a San Saverino fu dapprima assegnato alla chiesa di S. Eligio e poi fu eletto priore della collegiata della cittadina.

    Grazie alla frequentazione di alcuni letterati conobbe il cardinale Marcello Cervini, futuro papa Marcello II.

    Quando il papa Paolo III delegò il cardinale Cervini ad assumere la presidenza del Concilio di Trento, questi volle come segretario del Concilio il Massarelli. Un cardinale così descrive l'operato del Massarelli: «essendo egli lodato dal testimonio incontrastabile dell'esperienza, ed ammaestrato dall'esquisita scuola dell'esercizio, tenne stabilmente il grado di Segretario del Concilio».

    Durante gli intervalli delle sedute del Concilio svolse l'importante mansione di Segretario di Stato del pontefice.

    Sotto il breve pontificato di papa Marcello II il Massarelli fu suo consigliere.

    Dal successore di Marcello II, papa Paolo IV, fu designato vescovo di Telese o Cerreto il 15 dicembre 1557 e fu consacrato a tale ufficio pochi giorni dopo, il 21 dicembre.

    Fu autore di un minuzioso diario dei lavori del Concilio dal titolo Acta genuina ss. oecumenici Concilii tridentini.

    Terminato il Concilio di Trento nel 1563, il vescovo Angelo Massarelli fu dapprima ministro della Segreteria di Stato e poi Segretario del Supremo Tribunale della Riformazione (successivamente chiamato Sacra Consulta).

    A causa dei suoi numerosi impegni venne poche volte in diocesi e si fece rappresentare da un vicario vescovile di sua nomina.

    È PASQUA, E CHI PUÒ CI SGUAZZA
    Ginevra MancusoGinevra Mancuso (88)

    Sono nata a settembre, nel '79 del secolo scorso. Sono laureata in giurisprudenza. Vivo da sola ma con tre cani, in una piccola casetta da cui posso godere di un panorama rassicurante e meraviglioso. Mi piace il vino buono e mi piace raccontarlo

    ANCHE ALTO ADIGE E STIRIA A BAROLO BOYS IN FUORIGIOCO
    Raffaele FischettiRaffaele Fischetti (67)

    “Un vino è eccezionale, quando ci si siede in poltrona, si degusta, si chiudono gli occhi e si vede l'immenso” G. Tachis
    Il sommelier, nella mia visione, è un appassionato di vino che dopo aver degustato tanti vini si trova ad un bivio, innanzi a lui, tre strade: “me la tiro” ossia presunzione di sapere tutto, “ingessatura” degustare e valorizzare solo vini blasonati e “continuo a cercare” per conoscere sempre più. Io ho scelto di appartenere alla terza via. All’età di ventun’anni ho avuto, in un giorno di settembre, una folgorazione, inaspettata, davanti ad un calice di vino che mi ha aperto un nuovo immaginario, emozioni a me sconosciute. Ho scoperto che una bottiglia è la sintesi di un perfetto equilibrio fra natura, mano dell'uomo, tecnologia e storia vitivinicola. L'essenza della degustazione diventa espressione di questa conoscenza, creatrice di armonia. Il vino ha la capacità di rendere gli uomini tutti uguali e al pari quando si trovano davanti ad una buona bottiglia da degustare insieme. A volte è proprio il vino che crea questa magia e li rende anche migliori....prosit!!
    Raffaele Fischetti - Presidente FIS - Fondazione Italiana Sommelier del Trentino Alto Adige

    CHÂTEAU HAUT-MARBUZET, UN BORDOLESE OPULENTO
    Stefano FerroniStefano Ferroni (56)

    Erano mesi che venivo descritto da un Lorem Ipsum e non mi decidevo mai a cambiarlo. Un po’ per pigrizia, ma anche perché mi piaceva che a descrivermi fosse un nonsense poetico, che parlava di un luogo remoto, lontano dalle terre di Vocalia e Consonantia … oggi però sento che è venuto il momento.
    Lombardo di nascita e residenza, trentino di origine e di cuore, qualche affetto mi lega anche al Piemonte. Di mestiere faccio altro, il consulente di ICT Management; fino a non molto tempo fa il vino lo ho frequentato solo dall’orlo del bicchiere.
    Conosco Cosimo Piovasco di Rondò da quando eravamo bambini; un giorno ho cominciato a scrivere su Trentinowine, per gioco, su suo suggerimento, e per gioco continuo a farlo. Seguo il corso di sommelier della FISAR Milano, divertendomi un sacco.
    Più cose conosco sul vino, meno mi illudo di essere un professionista o un esperto. Qualcuno, ogni tanto, dice di leggermi e di apprezzare questo mio tono distaccato; io mi stupisco sempre, sia del fatto che mi leggano, sia che apprezzino. E ne vado fierissimo.

    OSTRICHE, MON AMOUR
    Angelo RossiAngelo Rossi (52)

    Enologo, direttore del Comitato Vitivinicolo Trentino fra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta, già membro del CdA Fem e vicepresidente di UDIAS, l'associazione degli studenti di San Michele, ed ex capitolare della Confraternita della Vite e del Vino di Trento. Largo ai giovani.

    UN VINO DA GUSTARE IN AMICIZIA. ALPINA
    Giuliano PreghenellaGiuliano Preghenella (50)

    Viticoltore innamorato del mio lavoro, della Cooperazione Trentina e dell'Economia di Comunione. Non ho particolari talenti sono solo appassionatamente curioso.

    SPAZZOLA PER L’UVA E BIOMETANO: ECCO I PREMI EUREGIO PER L’AMBIENTE
    Andrea BassettiAndrea Bassetti (25)

    Laureato in Scienze Geologiche e diplomato cuoco e pasticcere presso Istituto Alberghiero di Bologna. Primo e secondo livello Sommelier.
    Docente in Storia della Gastronomia. Consulente per la ristorazione “Food and Beverage”. Corsi di cucina. Corsi di avvicinamento al vino. Promotore di manifestazioni ed associazioni del settore. Cofondatore di Brumalia.
    Gourmet delle Alpi. La Musica e la Tavola. Buonvinotrentino. Dal 1984 al 1991 gestore del ristorante Accademia Tn (recensito dalle principali guide). Dal 1991 al 1993 gestore del ristorante Maso Sasso Tn. Dal 1993 al 1995 responsabile "Food and Beverage" al ristorante Boivin di Levico Terme Tn. Docente di gastronomia presso l'accademia del commercio e turismo di Trento. In questo periodo organizzan corsi di avvicinamento alla cucina e al vino e manifestazioni nel settore. - www.andreabassetti.it
    dott.bassetti@gmail.com

    Branzino stufato agli asparagi
    Giuliano Fago GolfarelliGiuliano Fago Golfarelli (24)

    Trentino di nascita, ha fatto la spola tra Roma, Milano e qui.
    Giornalista full time a Roma e collaboratore de l’Adige a Trento, negli anni ’60 inizia la sua carriera da aziendalista come capo ufficio stampa, responsabile product publicity e quindi marketing communication mngr rispettivamente per il Consorzio della Costa Smeralda, la 3M Italia, Hargitay & Partners e nella sua G&A Associati che, oltre a società americane e giapponesi del settore HiTech, ha prestato attiva consulenza per enti e aziende trentine quali la Lagaria Vini di Concilio, CVT, Casa Girelli, Fratelli Pisoni, Armanini, Technofin.
    Da anni collaboratore del nostro blog, fra tutti i diplomi e gli award acquisiti, in particolare predilige la targa di “TrentinoVino Anteprima”, assegnatali nel 2014 da SKYWINE.

    SALUTI E BACI DALLA VAL RENDANA
    WyattWyatt (13)

    Degustazioni professionali di un gamberista (rosso) e quasi sommelier...quasi ma anche di più!

    SkyWine 2012 – Degustazione San Leonardo
    Gianni Morgan UsaiGianni Morgan Usai (12)

    55 anni sardo, appassionato di Vino, designer, blogger.
    Mèntore del Progetto Y7 - The Wine Meditation Room.

    IL TRENTINO E L’INVASIONE DEGLI ELVEZI
    Il ConteIl Conte (10)

    Tra gli antenati annovera il capitano di ventura Lando, morto per la difesa della Rocca di Ravaldino e di Caterina Sforza, in Romagna nel 1496.
    Nobile e spavaldo vagabondo, ghost writer in quotidiani economici e di opinione, ama il buon gusto e l'enogastronomia trentina. Da noi ha vissuto e lavorato attivamente per questi settori.
    Il nickname, affibbiatogli dal grande e indimenticato Augusto Giovaninini , è ancora in uso a Trento da parte dei suoi pochi ma importanti amici.

    LA BOLLA DEL SUD
    Caterina ScolieriCaterina Scolieri (9)

    Nacque. Omissis. Morì. Anzi, morirà.

    COSA DIRÀ DI NOI IL VENTO?
    Paola AttanasioPaola Attanasio (8)

    Guardo le cose che mi circondano e le ricreo usando immagini a volte nuove e a volte già usate. Le shakero nel mio computer e poi lascio fare alla fantasia. Ne nascono piccoli ritratti di vita quotidiana, pezzi di normalità filtrata dal mio sguardo. Sperando di farvi sorridere e un po' sognare, come succedeva con i fotoromanzi di una volta...

    PUGLIA, QUE FIGURACCIA!
    Susanna DalsantSusanna Dalsant (8)

    Mafalda è una bambina dallo spirito ribelle, profondamente preoccupata per l'umanità e per la pace nel mondo. Pone a sé e ai suoi genitori domande candide e disarmanti a cui è difficile, e a volte impossibile, rispondere. Sono domande che mostrano le contraddizioni e le difficoltà del mondo degli adulti, nel quale Mafalda rifiuta di integrarsi.
    Mafalda mi è sempre piaciuta... birichina e sagace e piuttosto simpatica.
    Ogni tanto mi sento Mafalda anch'io.
    Mi piace viaggiare, mi piace il vino e quando viaggio per conoscere il vino è ancora meglio!

    TRAMBILENO, BIRRA DA CHIODI. E CHE CHIODI!
    DrowineDrowine (8)

    DroWine, un gruppo di amici del Basso Sarca (in Trentino), che da vent'anni esplorano l'Italia del vino e della vigna. La sede del loro cenacolo, e delle loro degustazioni in house, dove consumano gioiosamente le bottiglie acquistate on the road, è in una taberna di Dro, il borgo al centro geometrico di tre laghi, quello di Garda, quello di Cavedine e quello di Toblino, che dà il nome all'omonima Susina DOP.

    SULLE STRADE DELLA LANGA
    Superciuk - Ezechiele BluffSuperciuk - Ezechiele Bluff (7)

    Pseudonimo collettivo, con cui sono firmati alcuni dei posti più spinosi di Territoriocheresiste. Il nome si ispira ad un personaggio "alcolico" dei fumetti. Superciuk, creatao da Max Bunker per l'albo Alan Ford, è l'alter ego di Ezechiele Bluff. Nella vita quotidiana è uno spazzino squattrinato, irascibile e dedito all'alcol. In seguito all'esplosione di una distilleria, però, ha acquistato un temibile superpotere: una fiatata alcolica dall'odore nauseante che gli consente di mettere fuori combattimento qualsiasi avversario.

    Sfruttando questa caratteristica, che alimenta con le continue bevute di cattivo barbera e vini meno nobili, Superciuk indossa un costume (composto di maschera, mantpregiulianoellina, fiasco, palloncino per volare e un corsetto che rende irriconoscibile la sua altrimenti pingue figura) e imbocca la via del crimine. Nel n. 143 riacquista i superpoteri grazie a un diverso ingrediente, i pomodori alla cipolla agliata.

    Il personaggio di Superciuk è un antieroe concepito come il negativo di Robin Hood: egli ruba ai poveri per dare ai ricchi. Persegue in realtà un vero e proprio ideale: nel suo lavoro di netturbino si imbatte infatti sovente in un'umanità miserevole, poco attenta all'igiene, laddove i ricchi sono a suo dire educati e rispettosi della pulizia delle strade. Questo quadro è lo spunto di feroci attacchi satirici alla società italiana dei primi anni 1970, ma ha conservato la sua attualità.

    Superciuk è coniugato con l'energica banditessa Beppa Giosef, di cui subisce le continue angherie. È inoltre protagonista dell'unico cortometraggio animato di Alan Ford, intitolato Alan Ford e il gruppo TNT contro Superciuk.

    ANCHE LUCA MERCALLI ALLA CORTE DI RE ENRICO
    Anna Boggi FascianiAnna Boggi Fasciani (6)

    Non sapevo proprio come iniziarla, questa piccola presentazione, allora mi sono messa calma e sono uscita fuori in giardino.
    Dopo aver scritto e cancellato diverse volte, guardo in alto e appollaiato sull’albero di fronte a me, vedo Cosimo; gli dico: “Oi, Cosimo, ma come posso iniziare a presentarmi ai lettori di un blog; vedi che è roba seria eh...”.
    Lui, dal suo ramo, avvolto nel buio, mi tuona: “Scrivi: buonasera sono una signora in età e mi piace guardare il mondo in un piatto di pastasciutta...”.
    Certe volte uno i consigli può fare pure a meno di chiederli, ma questa volta me la sono voluta.
    Sì dai proviamo a iniziare così.
    Sono una signora, anzi una signorina in età, e siccome dopo i quarant'anni si fanno tutte le cose che non si è avuto il coraggio di fare prima, eccomi qui. Proverò a raccontare questo angolo di mondo che si affaccia dalla mia finestra, proverò a raccontare qualche storia, a mettere un po' di pepe, rosa, sulle cose che osservo… e che mangio.
    Perché a fine giornata una ha voglia di mettersi a piedi nudi incrociati sul mondo e girare lo sguardo qua e là.

    IL VINO DEMOCRATICO DI NONNO ROMOLO
    Anonima SalentinaAnonima Salentina (6)

    I sogni colorati e gli incubi coloratissimi di una wine lover salentina alle prese con le cerimonie e i cerimonieri del vino

    Le degustazioni invisibili – Meglio un Gianni Morgan Usai oggi che un parruccone domani
    Moleskine Wine GirlMoleskine Wine Girl (6)

    Mi sveglio tutte le mattine pensando che il giorno sarà migliore del precedente... Poi mi rendo conto che sono una sognatrice (e mi piace esserlo). "Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano" - Il Piccolo Principe.
    Sono attenta e curiosa e mi piace ascoltare e imparare perché nella vita non si è mai abbastanza preparati.
    “I like to listen. I have learned a great deal from listening carefully. Most people never listen" - Ernest Hemingway.
    Amo il vino, mi piace berlo e parlarne. E' cultura, è società, è tradizione è vita. "Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino industriale " - Luigi Veronelli.
    Il cambiamento ha un prezzo e richiede molta fatica. Ma se nel corso degli anni non fossimo cambiati, la razza umana sarebbe già estinta. “Cada acto de creación es ante todo un acto de destrucción” - Pablo Picasso.
    Mi chiamano Moleskina perché appunto tutto sul mio taccuino, come se dovessi lasciar memoria per qualcuno.

    VINO TRENTINO: MA CHE BONTÀ. ANZI NO: MA CHE PROMOZIONE… (2)
    Angelo Rossi e Tiziano BianchiAngelo Rossi e Tiziano Bianchi (5)

    Angelo Rossi e Tiziano Bianchi: quattro mani e una sola testa. Raramente scrivono insieme, ma ogni volta che scrivono, separatamente, è come lo facessero insieme. Insommma A&T o B&R... vedete voi, comunque attenti a quei due...

    COLLI ZUGNA, IL PARADIGMA DI UN TRENTINO VIOLENTATO
    Charles BukowskiCharles Bukowski (4)

    Ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.

    Un partigiano della verità e un partigiano del vino (vero)
    Manuela VivianiManuela Viviani (4)

    Sono sommelier e degustatrice AIS (Associazione Italiana Sommelier), maestra assaggiatrice ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), sono affascinata principalmente dal mondo del vino e poi da tutto il cibo più in generale. Faccio consulenza come sommelier e organizzo degustazioni.
    Curo personalmente un blog FormaVino dove trascrivo  i miei appunti, principalmente delle visite e delle degustazioni che faccio, per dare modo anche ad altre persone di attingere alle mie informazioni e far conoscere questo meraviglioso mondo.
    Se volete informazioni o mandarmi un messaggio: memi.alima@hotmail.it

    PRODUTTORI TOBLINO, UNA CANTINA DI TERRITORIO
    Matteo GottardiMatteo Gottardi (4)

    Contadino anarchico, chef anarcoide e titolare della Lacanda San Felice, naturalmente a San Felice sulla montagna della Vallagarina trentina

    IL VINO CHE RESISTE (E CHE ESISTE) FRA TRENTO E UDINE
    Anna AchmatovaAnna Achmatova (3)

    "La Bellezza è tremenda", Vi diranno, / Voi vi getterete indolente / Lo scialle spagnolo sulle spalle, / Rosa vermiglia nei capelli. / "La bellezza è semplice", Vi diranno, / Colorato scialle userete goffa / Per coprire il bambino, / Rosa vermiglia per terra. / Ma, ascoltando distratta / Tutte le parole che risuonano intorno, / Voi rifletterete triste / E sosterrete dentro di voi: / "Non sono tremenda né semplice io; / Io non sono sì tremenda da uccidere / Semplicemente; non sì semplice io / Da non sapere che la vita è tremenda".

    I fantastici 4 e la rivoluzione francese
    Carolina SmeriglioCarolina Smeriglio (3)

    Sommelier F.I.S. - Fondazione Italiana Sommelier

    VINO SANTO 1965 – 2003: UNA VERTICALE DA DIO A TOBLINO
    Il Rottamator diVinoIl Rottamator diVino (2)

    Il 95 % dei vini italiani non mi piace o mi annoia. Quindi, dopo quasi due decenni di frequentazione attraverso tutte le guide, manifestazioni, giurie, eventi e pinzillacchere varie, ho deciso di rottamarli. Più o meno.

    SI SON DIMENTICATI IL MAULE
    Mauro BaldessariMauro Baldessari (2)

    Enologo lavisano, è stato, ed è, l'interprete più autentico del Marzemino d'Isera e del Marzemino dei Ziresi. Dopo aver diretto la Cantina Sociale di Isera, ora è a capo di Vivallis.

    NO, IO NON SONO UN MOL.LACCIONE
    Sara Di LuciaSara Di Lucia (1)
    GIORNATA VERONELLI IN TRENTINO: GINO FRA CREATIVITÀ E CULTURA
    Patrizia BelliPatrizia Belli (1)
    CIAO, CIAO COCCO MIO
    Valerie Tonolli e Alessandro GoberValerie Tonolli e Alessandro Gober (1)
    ROCCABRUNA, LE CONFRATERNITE E I MILLENNIALS
    Rosaria BenedettiRosaria Benedetti (1)
    VITAE: LA RICETTA PER UNA GUIDA SOFFICE E GUSTOSA
    Alessandro Casciaro SimeoneAlessandro Casciaro Simeone (1)

    Fotografo di talento, ma soprattutto il collaboratore, quando può e quando ha tempo, da Roma e dai Castelli per Territoriocheresiste.

    I VINI DI MARONI, I VINI DEL LAZIO
    Alessandro MartelloAlessandro Martello (1)

    Enologo di origine trentina e direttore della Cantina Valdadige a Rivalta veronese nel comune di Brentino - Belluno.

    ALTO ADIGE TOP WINE, SECONDO NOI
    Giada VicenziGiada Vicenzi (1)

    Appassionata, degustatrice è fra i fondatori di Skywine - Quaderni di Viticultura di cui è anche la capa!

    Primi vari e ristorazione (trentina) avariata
    Anna PancheriAnna Pancheri (1)

    Enologa e wine lover trentina

    Incubi roveretani 2: Se il vino è veleno la disinformazione uccide!
    Lorena LanciaLorena Lancia (1)

    Sommelier Fisar e vincitrice del titolo Miglior Sommelier d'Italia 2016

    UN POMERIGGIO A PALAZZO ROCCABRUNA
    Angelo CarrilloAngelo Carrillo (1)

    Mamma altoatesina e padre romano, Angelo Carrillo ha trascorso buona parte della sua infanzia tra la Val Venosta e San Candido in Val Pusteria. Dopo il liceo frequenta la scuola di cinema e televisione Zelig di Bolzano e si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università “La Sapienza” di Roma dove si specializza in Storia e Critica del Cinema; nello stesso periodo si appassiona alla gastronomia e all’enologia. Dal 1999 collabora al quotidiano Alto Adige per il quale ha curato per anni la rubrica settimanale di enogastronomia. Ha scritto per mensili e riviste tra cui l’Espresso e la guida ai Ristoranti d’Italia, la guida “Osterie d’Italia”, “Locande d’Italia” di Slow Food oltre a “Bar d’Italia” del Gambero Rosso e “Nordest a tavola”. Dal 2003 è responsabile per l’Alto Adige della guida “Vini Buoni d’Italia”; dal 2005 al 2010 è stato delegato dell’Associazione Sommelier dell’Alto Adige. Ha partecipato a varie giurie di concorsi in ambito enogastronomico. E’ membro ormai permanente della giuria del premio alla Cultura enogastronomica dell’Alto Adige e del “Trofeo Schiava”.
    Nel 2004 ha ideato e avviato il progetto Alto Adige Terra Slow creando, fra l’altro, i Presidi altoatesini dell’Urpaarl, del Graukäse e della mucca Grigioalpina. E’ ideatore e coautore dell’Itinerario Slow Food dell’Alto Adige. Viene considerato uno dei maggiori esperti italiani dei prodotti e della gastronomia altoatesina. E’ anche traduttore di numerose opere di enogastronomia.
    Attualmente collabora anche con la guida Identità Golose pur cercando di ritrovare la linea perduta.

    VINO TRENTINO: GODOT È DIETRO L’ANGOLO. FORSE
    Nicola ZollerNicola Zoller (1)

    Nicola Zoller (Rovereto, 1955), lavora come responsabile commerciale per la filiale di Trento del corriere espresso GLS. Studi classici e laurea in Scienze politiche, è segretario regionale del Psi e impegnato fin da giovane nell'amministrazione pubblica in Trentino. Nel tempo libero va in montagna con la Sat, legge e scrive. Per l’editrice Temi di Trento ha pubblicato Breviario di politica mite (“Un breviario ricco di laica spiritualità, all’insegna della comprensione e della mitezza e insieme del rigore e della moralità non gridata” secondo il prof. Mario Cossali) e La vita è scettica (“Un piccolo libro magico che nasconde tra le pagine spazi ampi e profondi, chi lo sfoglia può incontrarvi il profilo di un’intera biblioteca”, dalla recensione della scrittrice Luisa Pachera). E poi il vino. Naturalmente il vino.

    VIGNAIOLI DI MONTAGNA: EN ATTENDANT LE TYROL DU SUD
    Emiliano MarelliEmiliano Marelli (1)

    Sono nato a Desio il 18 febbraio 1977 e ora vivo a Seveso, con FISAR mi sono innamorato del vino e del suo mondo

    ISTRUZIONE E FORMAZIONE F.I.S.A.R
    2015 - F.I.S.A.R – Asciano – Direttore di Corso
    2015 - F.I.S.A.R – Conegliano Veneto – Degustatore Ufficiale FISAR
    2013 - F.I.S.A.R – Pavia - Comunicazione&Degustazione
    2013 - F.I.S.A.R – Calice d’oro dei servizi
    2006 - F.I.S.A.R – Milano - Attestato di Sommelier Ufficiale FISAR
    2005 - F.I.S.A.R Brianza – Iscrizione come Associato, Aspirante Sommelier

    ESPERIENZE ASSOCIATIVE
    Inizialmente formato nell’allora FISAR Brianza, ho dedicato un primo periodo all’acquisizione di esperienza e consolidamento didattico tramite i servizi, raggiungendo presto circa 150 giornate in 5 anni.
    Chiamato ad operare attivamente nella Delegazione di Milano, ho messo a disposizione le mie conoscenze in campo analitico, informatico e marketing per strutturare e garantire maggior efficienza nei processi operativi e di comunicazione, fornendo quindi un piccolo contributo alla crescita di questi ultimi anni.
    Amando stare con le persone, siano semplici appassionati o Sommeliers, oppure produttori o aziende, ho trovato campo fertile nella creazione e gestione delle relazioni, sia internamente che esternamente la Delegazione.

    INCARICHI ISTITUZIONALI
    Segretario di Delegazione triennio 2015-2018
    Consigliere di Delegazione triennio 2012-2015
    Iscritto alla Squadra Nazionale Servizi
    Responsabile Servizi di Delegazione 2010-2013

    ATTIVITÀ IN DELEGAZIONE
    2015 – Direttore di Corso
    2015 – Creazione e gestione del workshop per allineamento Sommelier sulla qualità dei servizi a supporto dei corsi
    2015 - Creazione e gestione di gruppi specifici a supporto della Delegazione
    2014 - Creazione e gestione Calendario annuale eventi quali visite in cantina, cene in abbinamento, degustazioni guidate
    2014 – Creazione e gestione del gruppo tecnico a supporto delle necessità evolutive della Delegazione (WTT)
    2012 – Evoluzione dei profili Social network ed integrazione nei processi di comunicazione del sito web
    2012 – Creazione sito web www.fisarmilano.org e blog di Delegazione

    SERVIZI PRINCIPALI
    2015 – Bottiglie Aperte Milano – Gestione dell’evento e servizi
    2015 – EXPO Padiglione Cile – Servizio a degustazione con MI Duomo
    2015-2014 – Nelle cantine del nord – Tour guidati a stranieri, specialmente giapponesi ed americani
    2015-2014-2013-2012 – Vininvilla Lainate (MI) - Gestione dell’evento e servizi
    2015-2014-2013-2012-2011-2010-2009 – GoWine Milano – servizi ai banchetti produttori
    2014 – Vendemmia in Montenapoleone - servizio
    2014 – Salone Internazionale del Gusto di Torino, servizio in Enoteca e Presentazione della Guida Slowine
    2012 – Bottiglie Aperte Milano – servizio per Guido Berlucchi
    2011- Cena di Gala Contessa di Rothchild – servizio in brigata di 10 Sommeliers
    2011 – Cena di Gala Fiera di Rho – servizio in brigata
    2010 – Festival della Moda Russa Milano – servizi
    2010 – Consolato del Brasile Milano – presentazione vini brasiliani

    FEM, LE DEGUSTAZIONI INCROCIATE
    Stefano EsseStefano Esse (1)

    Abito lontano dal natio Trentino da ormai quindici anni ma nonostante i differenti terreni argillosi che ho attraversato in questi anni il mio cordone ombelicale sociale, la mia casa, la mia vigna, è rimasta saldamente ancorata lassù, ed anzi si è mossa in profondità in quel terreno, per estrarre con sforzo sostanza minerale, sapidità, acqua e nutrimento vitale anche nelle annate più aride. Diversi sono stati gli strumenti per ricercare ed estrarre questa linfa trentina della quale mi nutro e che è parte indispensabile della mia alimentazione culturale, e uno di questi è senz'altro Trentino Wine

    VEDRAI, VEDRAI. VEDRAI CHE CAMBIERÀ