toblino

Qualora la richiesta di riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita avanzata dai produttori della Valle dei Laghi (mi pare siano otto) per il Vino Santo dovesse andare in porto (e ci sono buone probabilità che in porto ci vada davvero, e poi vedremo il perché), questa nuova DOCG in un colpo solo taglierebbe almeno due traguardi. Uno tutto

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A dare il via alla 10ª edizione di «DiVinNosiola» ci ha pensato, ieri pomeriggio, il rituale taglio del nastro attraverso il quale è stata inaugurata la mostra allestita a Palazzo Roccabruna. L’atrio dell’Enoteca Provinciale del Trentino anche quest’anno ospita le bottiglie di Vino Nosiola, di Trentino DOC Vino Santo, di grappe monovitigno di Nosiola e di vinaccia di Trentino DOC

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Mi pareva di essere su un altro pianeta, per cui il silenzio era d’obbligo, ma ora a elezioni concluse e con un occhio alla nuova Giunta provinciale è opportuno riprendere il ragionamento sul futuro delle vitivinicoltura trentina. A chi se ne dimentica volentieri ricordo che abbiamo passato gli ultimi anni sollecitando un dialogo e facendo analisi e proposte all’indirizzo deputato,

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Non c’è proprio verso di aprire quella benedetta Schiava scura (Doc Trentino) dei Produttori di Toblino, che ogni giorno, da due mesi a questa parte, mi supplica di tirarle il collo. No, non c’è verso di aprirla; perché ogni santo giorno passa a trovarmi qualche amico implacabilmente armato  di bottiglie. E per una ragione o per l’altra finisco sempre per stappare

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Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali  e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali  con il tuo collezionismo  di parole complicate  la tua ultima canzone per l’estate. (Canzone per l’estate – Fabrizio De Andrè) Un vino per l’estate ci vuole. Come ci vuole una canzone per l’estate. Il mio vino per l’estate

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Per chi vuole farsi un’idea della dinamica virtuosa della Borgogna bianca in Trentino queste due bottiglie sono una tappa obbligata. Uno Chardonnay in purezza e uno in Blend con Sauvignon, Rieslingr Renano  e Traminer. Due bottiglie spettacolari. Peccato solo siano firmate dal gigante industriale Cavit e non dalla cantina Produttori di Toblino a cui pertiene Maso Toresella. Pazienza. Ma è

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“Tutto ciò che è squisito matura lentamente” sosteneva  Schopenhauer, devono esserne convinti anche a Cantina Toblino, dove si custodisce e si tramanda da decenni l’arte di produrre il prezioso nettare della lentezza: il Vino Santo del Trentino. Era il 1965 quando questa neonata realtà produttiva recuperava una tradizione locale che stava scomparendo: la produzione di vino dolce da uve Nosiola,

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  Salendo verso nord dal Lago di Garda in direzione Dolomiti, ad ovest di Trento, si attraversa un territorio fortemente vocato alla coltivazione e alla viticoltura: la Valle dei Laghi. In questo luogo, Cantina Toblino opera dal 1960 producendo una vasta gamma di prodotti nel rispetto della tradizione vitivinicola locale e dell’integrità del suo ambiente tanto da essere in avanzata

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Nei giorni scorsi Bruno Lutterotti è stato confermato alla presidenza di Consorzio Vini del Trentino. Una poltrona su cui ha già fatto un buon rodaggio: un anno fa era diventato presidente pro tempore dopo le dimissioni di Alessandro Bertagnoli, il viticoltore vegano sacrificato dai suoi (l’arcipelago Cavit) sull’altare dell’Ape Maia . Ma Bruno Lutterotti è anche presidente della Cantina Produttori

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Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia Nicolas Bouvier Chi se lo sarebbe aspettato che in una degustazione con altri uvaggi più importanti per tradizione, quello che avrebbe colpito più tutti sarebbe stato una Nosiola. La dimostrazione più lampante di quando un uvaggio può sorprendere e

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