VOX POPULI VOX DEI

  • From Giampiero Nadali on VALPOLICELLA, UN CONSORZIO CHE FUNZIONA

    Tiziano, è bene dare risalto alle notizie positive, ma i meriti qui sono tutti di Siquria, l’organo di certificazione e controllo, e delle varie polizie coinvolte nelle indagini. Loro sì che funzionano, alla grande.

    2018/05/10 at 8:07 am
    • From Tiziano Bianchi on VALPOLICELLA, UN CONSORZIO CHE FUNZIONA

      Va bene, Giampiero: allora bravi tutti. Tranne il Consorzio.
      In realtà parlando di consorzio alludevo alla Valpolicella come sistema, di cui il consorzio, appunto è il cuore.

      2018/05/10 at 11:56 am
  • From Mario Crosta on VALPOLICELLA, UN CONSORZIO CHE FUNZIONA

    Buona notizia: Auchan Polska non ha in vendita questi vini, almeno al suo più grande punto vendita di vini, dove vengono anche dalla Cechia e dalla Slovacchia perché sta a 30 km dalle due frontiere. Sono stato anche a parlare con la sommelier che dirige il punto vendita di vini e mi ha detto che ieri in ufficio hanno informato la sede come vi avevo annunciato.

    2018/05/12 at 10:12 am
  • From Alessandro Secchi on UN VINO DA GUSTARE IN AMICIZIA. ALPINA

    W gli alpini !!!

    2018/05/12 at 5:01 pm
  • From Lodovico Cavaton on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

    Personalmente è molto difficile che comperi del vino al supermercato…..seguo altri percorsi…

    2018/05/15 at 8:42 pm
    • From Andrea Heidempergher on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Tiziano Bianchi una volta ho portato in danimarca e ho regalato a un danese una nostra bottiglia di muller thurgau della valle di cembra era estasiato. Comunque parlavo di vini italiani in generale, ma credo che le nostre industrie vinicole abbiano dati specifici sul mercato di distribuzione. All’estero non guardano il territorio pensano solo vini = italia.

      2018/05/15 at 9:03 pm
    • From Lodovico Cavaton on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Tiziano Bianchi Non ne dubito…anch’io qualche bottiglia la compero e se stai attentofai anche qualche buon affare…ma con tutte le cantine che conosco è più facile che compero da loro…

      2018/05/15 at 9:02 pm
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      sei sicuro che all’estero stravedano per i vini made in Trentino? Te lo chiedo perché mi piacerebbe avere altre informazioni, rispetto a quelle che ho io. Per esempio il recente bando di acquisto da parte del monopolio svedese per l’acquisto di teroldego /o lagrein a meno di due euro. Però se tu hai informazioni differenti, mandamele pure anche in privato. se ti va.

      2018/05/15 at 8:57 pm
    • From Andrea Heidempergher on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      In effetti il supermercato non è il posto ideale per trovare vino di quello buono, sarebbero i winebar o i piccoli cantinieri che fanno anche imbottigliamento. La cosa assurda che all’estero in altri paesi europei stra vedono per i nostri vini e fanno proprio dei posti appunto come winebar dove gusti solo del buon vino, mentre qua da noi trovi il classico bar dove trovi tutto un misto non puntando su vini specifici per cantine.

      2018/05/15 at 8:52 pm
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      invece la mia curiosità mi muove anche verso queste bottiglie. E talvolta faccio anche delle gradevoli scoperte. Che poi questo vino dal punto di vista del consumo è il vero vino, visto che queste fasce di prezzo rappresentano più del 90 % del consumo off trade dagli italiani

      2018/05/15 at 8:48 pm
  • From Alessandro Ghezzer on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

    io non capisco quasi nulla di vini, una volta per curiosità ho provato ad acquistare delle bottiglie di vino alla LIDL (!) di Civezzano, ora non ricordo cosa esattamente, forse vini del suditalia a 3-4 euri la boccia. Secondo me non erano affatto male 🙂

    2018/05/16 at 6:30 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Bruno Bolognani sono dell’idea che il vino…prima di ogni altra cosa sia una bevanda. E debba essere piacevole. Il resto viene dopo. Comunque senza voler fare l’interprete autentico di Veronelli, mi pare che il Maestro abbia voluto usare un parossismo forte (peggiore/migliore) per esprimere un concetto semplice: il vino artigianale anche se imperfetto può raccontare una storia, il vino industriale, magari perfetto, racconta molto meno. Ma è chiaro che il presupposto è che i vini, l’uno e l’altro, siano bevibili. Non aceto.

      2018/05/16 at 12:22 pm
    • From Bruno Bolognani on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Tiziano Bianchi Migliore anche quando il vino del contadino ha un grado acetico più alto del grado dell’etilico? Quello industriale capita molto raramente. Qui sta quello che Alessandro classifica come fuffa detto in termini più scientifici

      2018/05/16 at 11:04 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Alessandro Ghezzer ma…no…dai che il metanolo ormai è solo un ricordo

      2018/05/16 at 10:10 am
    • From Alessandro Ghezzer on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Tiziano Bianchi no l’ho chiesto perché ci poteva essere una vaga o velata allusione al metanolo 😂 (“metaenologica”)

      2018/05/16 at 9:01 am
    • From Gianclaudio Andreolli on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      E’ la “magia” che c’è nell’opera pittorica verso la perfezione della fotografia, il “tempo” (la vita) dell’artigiano nei suoi manufatti, i “pensieri” della ricamatrice o della merlettaia mentre elaborano le loro trame. E’ quello che racconta Tiziano Bianchi e che traduce per noi quel che trova in certi sorsi di vino…

      2018/05/16 at 8:58 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Intendo quell’insieme di valori che stanno nel biccchiere, e che pur non essendo vino ne diventano il tessuto di impasto: le storie individuali e famigliari del produttore, il paesaggio su cui agisce, il contesto sociale in cui opera, l’idea di presente e di futuro del territorio; insomma tutta quella dimensione che non è vino in senso stretto ma che la sottende. E’chiaro che in un vino industriale tutto questo si mitiga e si attenua, perde irrimediabilmente di suggestione. Anche se il vino tecnicamente è buono e fatto bene e bevibilissimo.

      2018/05/16 at 8:43 am
    • From Alessandro Ghezzer on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      che intendi per metaenologica?

      2018/05/16 at 7:50 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Ma infatti …nel vino del contadino la componente metaenologica è fortissima. Per questo sarà sempre migliore di un vino industriale.

      2018/05/16 at 7:46 am
    • From Alessandro Ghezzer on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      vero, ma c’è anche molta fuffa. Mi pare fosse Veronelli ad aver detto, non so fino a che punto provocatoriamente, che il peggior vino del contadino è migliore del miglior vino industriale 🙂

      2018/05/16 at 7:44 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Ma no…o almeno non solo. Il vino ha una capacità di narrazione territoriale e antropologica che nessun altro prodotto agroalimentare possiede. E non queste sono componenti che si riverberano positivamente in altri settori, per esempio Eno turismo, e creano valore.

      2018/05/16 at 7:40 am
    • From Alessandro Ghezzer on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      metavino? Io la chiamerei fuffa 🙂

      2018/05/16 at 7:35 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Ma infatti è così. Generalmente si tratta di vini più che potabili. E lo prova anche questa degustazione, che mediamente assegna loro un punteggio 3/3.5 su 5. Poi certo trattandosi di vini industriali manca loro tutta quella componente narrativa che io chiamo metavino. Ma questo è un altro discorso.

      2018/05/16 at 7:23 am
  • From Davide Bortone on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

    Buongiorno Tiziano Bianchi, grazie per le belle parole

    2018/05/16 at 8:07 am
  • From Gianni Morgan Usai on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

    La Provinco Autonoma di Trient…

    2018/05/16 at 1:02 pm
  • From dominique on VINO TRENTINO, È SEMPRE QUARESIMA

    vino coop: avanti con la Quaresima…..

    2018/05/16 at 6:51 pm
    • From Tiziano Bianchi on VINO TRENTINO, È SEMPRE QUARESIMA

      fra l’altro vedo che si tratta di annata 2017…, avanti tutta ..avanti tutta…soprattutto con gli autoctoni….bravi…bravi…i manager della cooperazione cavitiana.
      Poi vedo anche il cabernet di lavis ancora più giù con il marchio Trentino in etichetta…. ecco..almeno…trentino marketing quando concede l’uso del marchio trentino dovrebbe imporre un statuto di protezione. Ma chiaramente non lo fa…e intanto il territorio va a puttane. (grazie per la foto)

      2018/05/17 at 12:12 pm
  • From Trentino In Fuga on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

    Potenza di una recensione negativa. Quel Trento doc Pentagono viene segnalato così cattivo (”buono per il lavandino”) che mi è venuta voglia di berlo, così per capire quanto livello di schifezza fa e chi lo mette in bottiglia. Oggi passo da Aldi a Trento Nord spero di trovarlo. E’ vero il modo di dire ”parlatene male ma parlatene”

    2018/05/17 at 4:31 am
    • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

      Ma come…sei ancora a Trento nord?… Ma non eri in fuga?….
      Comunque, di solito non parlo mai male dei vini. Se un vino non mi piace semplicemente non ne scrivo. ho fatto un’eccezione questa volta, perché ormai la piccolissima denominazione trento ha raggiunto livelli medi di grande qualità, anche nelle versioni base E non mi aspettavo di trovare in giro una cosa a cosi anonima, una specie di acqua minerale con la spuma fra l’altro ad un prezzo di 7 euro. Sette euro che non sono gran cosa per un M.C., questo è vero, ma a quel prezzo a volte si trovano mc anche trento godibili, penso per esempio al Rotari che spesso in zona promozioni si trova anche a meno, che non sarà un gran trento ma che almeno si fa riconoscere come m.c. . Comunque aspetto tua valutazione. Magari ho preso io un granchio…di quelli seri e di cui chiedere scusa.

      2018/05/17 at 11:39 am
      • From Trentino In Fuga on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

        Con la testa sono in fuga tutti i giorni e tutte le ore. Purtroppo per motivi pratici (tengo famiglia) e per motivi caratteriali visto che sono il tipico trentino che chiacchiera tanto ma non conclude mai non me ne vado. O non me ne posso andare a seconda di come la vedi. Per andarsene ci vogliono le palle e invidio chi ha il coraggio di mollare tutto, ma io purtroppo quelle palle non le ho. Perciò continuo a fare la mia vita da pecora basata sulla rutine ordinaria e quotidiana fatta di lamenti e rimpianti. Aspettando un domani migliore che non arriverà mai, perchè sarei io che lo dovrei cercare da qualche altra parte. Le occasioni bisogna crearsele, non piovono dal cielo. Intanto oggi vado alla Aldi se arrivo…

        2018/05/17 at 1:21 pm
        • From Tiziano Bianchi on SEGUIRABRINDISI DA ALDI (CON PROVINCO)

          Comunque, dopo il tuo commento mi sono venuti un po’ di scrupoli e mi sono fatto portare un’altra bottiglia di Pentagono da un amico. E la abbiamo aperta insieme dopo averla portata a temperatura. In due non siamo riusciti a finirla: ne è rimasta più di mezza bottiglia. Un impasto sgradevole fra residuo zuccherino e amarezza che si manifesta subito al palato. Il naso anonimo, ma almeno quello non sgradevole.Ma generico e senza alcuna impronta. Davvero difficile da mandare giù, ed eravamo in due ….di quelli che hanno buttato giù di tutto.

          2018/05/17 at 8:23 pm
  • From anonimo on LA CHIESA AIS SI RINNOVA. FORSE

    insomma….!!!!
    se usiamo tutta questa enfasi per i sommalier,come ci si dovrebbe esprimere quando si trattano questioni di enologi?
    gli enologi,trattati spesso come i giocatori di calcio,descritti o come divi o dimenticati come i mediani portapalla.
    scordando che sono loro i veri protagonisti dell’enologia(che si caricano di un sacco di responsabilità,che niente hanno a che vedere con certe serate di degustazioni al limite del ridicolo),spesso invece confusi proprio con i sommelier,che per come la vedo io sono una delle tante categorie che ruotano attorno al mondo variopinto del vino,eletti spesso ad un ruolo che non meritano.

    2018/05/21 at 6:26 am
    • From Tiziano Bianchi on LA CHIESA AIS SI RINNOVA. FORSE

      ah dimenticavo, nei prossimi giorni scriverò qualcosa anche sull’associazione degli enologi e sulla diaspora che li ha coinvolti!

      2018/05/21 at 11:42 am
      • From anonimo on LA CHIESA AIS SI RINNOVA. FORSE

        grazie tiziano per la comprensione di quello che scrivendo ho voluto dire.è sempre difficile parlare di lavori e passioni che coinvolgono tante persone e tante realtà senza scadere in considerazioni faziose e poco rispettose del lavoro e dei passatempi altriui.però conoscendo abbastanza bene le problematiche,ho voluto cogliere l’occasione per sottolineare le differenze fra i vari ruoli,che spesso tanta gente confonde.

        2018/05/21 at 12:29 pm
    • From Tiziano Bianchi on LA CHIESA AIS SI RINNOVA. FORSE

      Massì, hai ragione anonimo: ho usato un tono enfatico.
      E lo ho fatto per sottolineare l’importanza, nella filiera del vino, di un soggetto qualificato che faccia da filtro fra la produzione e il consumatore finale. Credo sia un ruolo fondamentale, anche se, senz’altro, senza enologi non ci sarebbe nemmeno il prodotto. Però i sommelier, comunque, possono recitare un ruolo incisivo presso il consumatore. E in questi anni l’ais, in Trentino, questo ruolo non lo ha recitato. Si è chiusa in se stessa e ha lasciato un territorio orfano. Poi certo si può fare a meno di tutti e tutti noi siamo sopravvissuti anche senza la sommellerie ais. Ma insomma penso che un contributo importante lo potrebbe dare.

      2018/05/21 at 11:30 am
  • From Gigi Zoppello on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

    Ho visto, infatti

    2018/05/22 at 4:57 pm
  • From Michele Susat on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

    ❤ me nono subito prima de cromparme le braghe de coram el m’ha crompà la camisa a righe dei gondolieri ❤ e el m’ha contà la storia de la nosa zent che i commerciava spezie co l’oriente, e de marco polo che l’è arivà fin a perzen!

    2018/05/22 at 5:33 pm
    • From Michele Susat on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      Tiziano Bianchi odio far quel de “el savevo mi” ma che fa il quadro è anche la cornice. E li di territoriale zero. Più anonimi di cosi… i schützen, i vignaioli, gli autonomisti, nette minoranze. Sane ma osteggiate in tutto.

      2018/05/22 at 6:12 pm
    • From Tiziano Bianchi on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      Io sono stato un forte e convinto sostenitore del delle Venezie. Pensavo, e penso ancora, che questa fuga in avanti industriale potesse liberare il trentino dall’incubo del pinot da export. E favorisse una revisione radicale del disciplinare. E invece non è accaduto nulla. E non sta accadendo nulla. Forse mi sbagliavo allora e sono un illuso ora. Ma credo che la responsabilità sia tutta locale e territoriale.

      2018/05/22 at 6:00 pm
    • From Michele Susat on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      Tiziano Bianchi ma quale modus operandi migliore della cooperazione c’è di dividersi gli utili e accoll(incul)argli il rischio?

      2018/05/22 at 5:52 pm
    • From Mirco Dossi on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      Tiziano Bianchi i medi che fanno fuori i piccoli con l’aiuto dei grossi per diventare piccoli a loro volta,

      2018/05/22 at 5:46 pm
    • From Tiziano Bianchi on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      nessuno…impedisce ai viticoltori o alle cooperative di fare Pinot Grigio Trentino Doc. Gli industriali hanno costruito il loro strumento per vendere milionate di bottiglie. Ora sta agli altri (vignaioli individuali e vignaioli collettivi – cantine sociali – ) fare scelte di territorio. Riformare il disciplinare trentino, abbassare le rese, ridefinire i parametri e poi fare un grande Pinot Grigio territoriale. Come si fa in AA. Ma ormai sono passati due anni…e tutto tace. Purtroppo. Mentre gli industriali fanno il loro mestiere. E anche bene mi pare.

      2018/05/22 at 5:44 pm
    • From Michele Susat on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      Tiziano Bianchi ammetto che son cort, non capisco perchè di tante soluzioni si prende sempre quella meno lungimirante… poi son cristiano, so che le vie del sognore sono infinite 💒💒

      2018/05/22 at 5:38 pm
    • From Tiziano Bianchi on LONDRA PROMUOVE IL PINOT GRIGIO DELLE VENEZIE

      la doc trentino Michele esiste ancora, basterebbe usarla. E riformarla. Per fare un grande pinot grigio trentino doc.

      2018/05/22 at 5:35 pm
  • From Pina Vulpiani on PREPARIAMOCI ALL'ALTO ADIGE ROAD SHOW DI OTTOBRE

    Metto in agenda…ormai sto in ballo…

    2018/05/22 at 6:13 pm
  • From cesare on PICNIC CON I VIGNAIOLI A MEZZOCORONA

    ciao a tutti,non sapevo dove dirlo e allora lo scrivo qua,se serve un collegamento se ne parli al pic nic…..oggi al gr1 del trentino-alto adige ,poco dopo le 12 hanno parlato del giro d’italia.della tappa di ieri,la crono da trento a rovereto e di quella di oggi da riva ad iseo,patria delle BOLLICINE!!
    interpreto male io,ho le fissazioni,o due parole sulle bollicine si potevano spendere anche per noi?

    2018/05/23 at 11:29 am
    • From Tiziano Bianchi on PICNIC CON I VIGNAIOLI A MEZZOCORONA

      non voglio giustificare alcuno. Ma sono certo che fino ad un anno fa i vertici promozionali della denominazione TRENTO erano ostili a mescolare le “bollicine di montagna” con uno sport cosi popolare come il ciclismo. Quindi probabilmente, ma la butto li come ipotesi, nemmeno quest’anno si sono mobilitati per sollecitare l’attenzione del carovana del giro.

      2018/05/23 at 12:19 pm
      • From cesare on PICNIC CON I VIGNAIOLI A MEZZOCORONA

        grazie tiziano.chiarissimo.
        sta di fatto che oggi alla radio per tutta la radiocronaca è stato sottolineato che si arriva nella terra del franciacorta….se tanto mi da tanto i vertici della denominazione trento si saranno fatti l’idea che quelle sono bollicine per fasce popolari e non si spiegheranno come mai spuntano certi prezzi.

        2018/05/23 at 3:45 pm
        • From Tiziano Bianchi on PICNIC CON I VIGNAIOLI A MEZZOCORONA

          Ti ringrazio Cesare per le sollecitazioni, che mi danno modo di tornare su alcune questioni. Su cui ho scritto tanto in passato. E che da tempo non ripeto più per timore di essere noioso.
          Alcuni anni fa una sera, forse era notte,un grande maestro come Nello Letrari, mi disse: “Il Trento deve diventare uno spumante popolare, bisognerebbe fare le feste campestri del metodo classico come si fanno le feste della birra. Anzi meno feste della birra e più feste dello spumante”. Lui la pensava così – posso garantire che la pensava così perchè questa cosa a suo tempo la ho scritta e lui non ha smentì– e io con lui.
          Ma i vertici promozionali della Trento (prima in capo a Trentino Marketing e ora in capo a Istituto Trento Doc, ma sempre con i soldi di Trentino Marketing quindi della Pat) la pensavano diversamente allora. E mi pare continuino a pensarla diversamente ora.
          Torno al ciclismo, alcuni anni fa – non molti, due o tre – per ragioni di amicizia fui coinvolto seppure marginalmente nel circuito del Giro del Trentino. Insieme agli amici Erwin e Roberto – in realtà si impegnarono più loro di me – si tentò la strada di coinvolgere la Trento nella carovana del giro (bottiglie per le premiazioni sul palco d’onore etc etc), ma incontrammo un’ostilità formidabile. Erwin e Roberto lo possono confermare. Era un’ostilità motivata più o meno in questa maniera: il nostro target è di fascia alta, il ciclismo è uno sport popolare da Prosecco (naturalmente riassumo). Riuscimmo a portare sul palco delle premiazioni alcune bottiglie, ma fu una fatica della madonna e per farlo dovemmo far intervenire la sfera politica.
          Su Franciacorta: lì hanno sposato politiche promozionali diverse, mescolando secondo me alla perfezione diversi segmenti di riferimento: il fashion milanese, il target popolare (pizza e franciacorta), l’arte e gli aperitivi di tutti i giorni. Insomma si sono mossi intelligentemente cercando di egemonizzare tutte le fasce di consumo potenzialmente interessate. A Trento, per tante ragioni e forse soprattutto perché ci consideriamo sempre i migliori del mondo – ho sentito con le mie orecchie il direttore del Roccabruna Leveghi sostenere che Trento batte Champagne dieci a zero – e questa presunzione ci invischia dentro un inesorabile e soffocante cortocircuito autoreferenziale, invece ci si è focalizzati esclusivamente su una promozione mirata alla fascia alta. Non so chi abbia ragione (o meglio lo so ma non lo dico) ma mi pare che le cose stiano più o meno così e questo spiegherebbe anche l’assenza della Trento dal Giro.
          Infine un’ultima considerazione sulla tua allusione ai prezzi. Se le cose stanno come dicono loro (Istituto Trento Doc) non c’è alcun dubbio che la ragione stia dalla loro parte. Il loro Osservatorio (che altro non è che la sommatoria di autocertificazioni private) sostiene che nel 2017 sono state vendute 9 milioni di bottiglie (il che è verosimile, Franciacorta ne vende 17 milioni) e che queste hanno prodotto un fatturato di cento milioni di euro. Questo vuol dire che le bottiglie della denominazione Trento escono dalle cantine mediamente a 11 euro e rotti (iva esclusa). Ora è chiaro che non si capisce come i m.c. commerciali cooperativi (altemasi e rotari e cesarini) si trovino in gdo a meno di dieci euro. E nemmeno con quale magheggio si ritrovi il Ferrari base a 14 (sempre in gdo) se il prezzo medio ex cantina è di 11. Sempre tenendo conto che la metà del giro di affari della Trento (a differenza di Franciacorta) si sviluppa in GDO. Comunque se i numeri sono questi, quelli che dicono loro, allora hanno ragione loro a snobbare il Giro d’Italia e le feste popolari.

          2018/05/23 at 7:54 pm
  • From Carolina Smeriglio on TEROLDEGO BOYS&WOMAN FRA EVOLUZIONE E RIVOLUZIONE

    Molto interessante Tiziano Bianchi.

    2018/05/23 at 3:07 pm
  • From Tiziano Bianchi on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Ha ragione. Il commento deve essere rimosso. Ora provvedo.

    2018/01/27 at 11:29 am
  • From Adamo on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Signora o signorina che Lei sia, io starei attento a scrivere certe cose, anche perchè ci potrebbe scappare una querela o una denuncia. E’ così sicura che nelle altre cantine si faccia quella che Lei definisce ”contraffazione”? E’ così sicura che nelle altre cantine ci siano serbatoi di acqua spacciati per vino? Bene, allora vada in procura e denunci il tutto facendo nomi e cognomi. Altrimenti è meglio stare zitti, non crede? E forse sarebbe anche meglio che certi commenti gratuitamente denigratori non venissero neanche pubblicati, un po’ di controllo in più su quello che viene scritto non guasterebbe. Oppure va bene che per difendere qualcuno venga vergognosamente fatta passare la linea del ”così fan tutti”?

    2018/01/27 at 5:32 am
  • From Bruno Bolognani on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Grazie per la precisazione

    2018/01/26 at 7:16 pm
  • From Tiziano Bianchi on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Si è vero. Mediamente si. Però direi che molto dipende dai giornalisti, non dai giornali. Personalmente l Adige non ha mai condizionato i miei approfondimenti su questi temi. Se poi guardiamo ai giornalisti di settore, di questo settore, devo ammettere che si tratta di un umanità spesso pavida. E Spesso collaterale al sistema delle tartine.

    2018/01/26 at 6:49 pm
  • From Bruno Bolognani on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    I quotidiani locali mi paiono molto più timidi per le inchieste autonome

    2018/01/26 at 4:22 pm
  • From Bruno Bolognani on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Caro Tiziano hai ragione nel personale. Ho commentato estendendo la valutazione in generale andando fuori tema principale. Ricordo, per la carta stampata, le inchieste di QT per le vicende della cantina Sociale di Lavis.

    2018/01/26 at 4:21 pm
  • From Tiziano Bianchi on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Bruno Bolognani.. Perdonami ma questo non puoi dirlo a me che da anni seguo queste cose con meticolosità che molti mi rimproverano sino a togliermi il saluto. E anche altro.

    2018/01/26 at 4:02 pm
  • From Tiziano Bianchi on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Poiu tieni conto che il direttore è stato allontanato a settembre e in quei giorni si stava cominciando a vinificare la roba nuova.

    2018/01/26 at 3:29 pm
  • From Tiziano Bianchi on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Si tratta dinpichi ettolitri che erano in legno. Ma che si può sistemare ancora.

    2018/01/26 at 3:26 pm
  • From Giacomo Widmann on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    No dai … le perquisizioni a enologi direttori mediatori ecc ecc sono dell’altro giorno ! … i giornali parlano di acqua nei serbatoi da mesi 😏 … l’unica critica che si può fare è il pezzetto di oggi sul vino andato a male … a quello non credo, perché un cantiniere con un minimo di amor per il lavoro lo avranno ben spero … e le vasche saranno per forza colme e solfitate … Magari non saranno eccezionali ma non da buttare 😏

    2018/01/26 at 3:09 pm
  • From Bruno Bolognani on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    Peccato che i giornali locali arrivano sempre dopo la magistratura e sotto l’ombra della stessa. Nessun servizio d’inchiesta giornalistica da molti anni, in generale, non solo sul tema vino

    2018/01/26 at 2:30 pm
  • From Tiziano Bianchi on MORI COLLI ZUGNA: I NAS METTONO IL NASO NELLA SPORCA FACCENDA DEL VINO TRENTINO

    almeno su questo fronte, cara silvia, mi sento molto tranquillo con la mia professionalità: sono anni che indago e scrivo sulle sporche faccende del vino trentino. e forse questa è la meno grave di tutto, almmeno dal punto di vista del sistema.

    2018/01/26 at 1:35 pm