mauro leveghi

Scopro oggi che l’Enoteca Provinciale del Trentino, Palazzo Roccabruna, ha inciccionito gli orari di apertura. Cinque ore in più alla settimana. Mi sembra una bella notizia.
Il nuovo orario prevede la mescita al pubblico dal giovedì al sabato, quindi anche il venerdì, dalle ore 17 alle 22. E’ ancora poco. Pochissimo. Ma insomma è un segnale. Il segnale di un apertura.
Da anni su questo blog sosteniamo che il Palazzaccio di via Santissima Trinità, così come è gestito, serve a poco. Anzi a nulla. Da anni sosteniamo che il salotto buono ed esclusivo, ed escludente, del dottor Mauro Leveghi, così com’è oggi rasenta una comica inutilità.
Poco meno di un anno fa, il simpatico direttorone dalla fluente chioma e dal sorriso cinematografico, mi spiegò che la scelta di tenere sottotono il Palazzo, era dovuta alle pressioni delle associazioni di categoria della città. Impaurite, secondo le sue informazioni, dalla paura di perdere qualche affare e dal timore di una concorrenza percepita come sleale. La politica delle porte chiuse, insomma, sarebbe la risposta alle paure e ai timori di un’imprenditoria di settore inadeguata e chiusa.
Non credetti nemmeno per un’attimo che quella fosse la ragione vera. Non riesco a credere che il tessuto imprenditoriale di Trento possa vivere con timore e con paura l’idea di un luogo collettivo e condiviso. Ero convinto, e sono convinto, che le ragioni fossero, e siano, altre.
Tuttavia, se le argomentazioni del direttore hanno qualche ragion d’essere, si potrebbero immaginare alcune facili soluzioni. Ammesso che si abbia voglia di affidare all’Enoteca Provinciale un qualche ruolo efficacemente rappresentativo.
Per esempio si potrebbe immaginare di affidare la gestione del Palazzaccio di via Santissima Trinità ad un consorzio di operatori del commercio, ristoratori, enotecari, baristi. Si potrebbe, per esempio, immaginare un circuito gestionale affidato periodicamente a ciascun operatore, capace di farsi carico, per la sua parte, di un compito di rappresentanza collettiva e territoriale e non esclusivamente aziendale. Si potrebbe, per esempio, dare un’occhiata a ciò che succede ad Isera, alla Casa del Vino della Vallagarina; uno dei pochi virtuosismi del vino trentino, dove artigiani e industriali del vino riescono a convivere e a concrettizzare concretamente e quotidianamente, insieme, un’immagine di territorio condiviso. Insomma, basterebbe un po’ di fantasia e di voglia di fare. Senza gli alibi del direttore cinematografico. Ma non è detto che questi ingredienti alberghino stabilmente a Trento, fra piazza Fiera e piazza Duomo.
Comunque, per il momento, ci accontentiamo di questa timida apertura: l’estensione dell’apertura pomeridiana, dalle 17 alle 22, anche alla giornata del venerdì. Poco. Ma a volte, vista l’aria che tira da quelle parti, anche il poco è tanta roba.
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Orario di apertura di Palazzo Roccabruna Enoteca Provinciale
dal giovedì al sabato, dalle ore 17 alle ore 22.