Mese: Dicembre 2019

La politica si riappropria delle sue funzioni di indirizzo e di orientamento. Finalmente qualcuno si alza in piedi, batte i pugni sul tavolo e prova a dire stop alle dinamiche di concentrazione oligopolistica dei capitali. #territoriocheresiste Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di

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A quindici giorni dall’acquisizione del Gruppo La-Vis, il consorzio di Ravina si ritira dall’Oltrepò. Tre anni fa Cavit era entrata con i piedi pesanti negli affari oltrepadani, acquisendo il 30 % delle quote della prestigiosa, ma decotta, La Versa, con un investimento di poco più di un milione. Un’operazione, condotta sul filo del rasoio per bloccare l’espansione dell’aggressiva Cantina di

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Sotto la vigna di Natale del Trentino quest’anno il vecchio Santa Klaus, sbaragliando tutti i tavoli di infruttuoso lavoro che da anni impegnano Consorzio Vini, ha lasciato il più bel dono che il vino trentino potesse augurarsi: la prima DOCG provinciale (e anche regionale; almeno questa volta i fratelli sudtirolesi sono stati batutti sul tempo). Tuttavia, davvero a sorpresa, lo

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Buono, davvero molto buono.  Cuvée Pinot Nero – Chardonnay (questo  probabilmente con un passaggio in botte) e affinato sui lieviti per 5/6 anni. Di sicuro un ottimo TRENTO (e udite udite non Trentodoc) di cui da trentini andare fieri e da bevitori essere soddisfatti:  ripetiamo buono, uno spettro profumato ampio; pieno, tondo con un’acidità bassa. Tuttavia resta qualche perplessità valutandone il

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Qualche lettore ha fatto notare che a parte la contrarietà agli oligopoli vitivinicoli trentini, non si capisce bene dove noi (A.T./B.R.) si voglia andare a parare. Giusto. Se questo è ciò che resta, vuol dire che l’articolo di qualche giorno fa non era chiaro abbastanza, avendo dato per scontato che il pregresso del discorso fosse noto a tutti. Allora, a

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In altri tempi dopo il post di Cosimo sul matrimonio maledetto (LaVis/Cavit) si sarebbe scatenato un finimondo, invece niente. Evidentemente i nostri sodali si sentono financo carini nel non infierire sui pochi “giapponesi” non rassegnati ad una guerra finita da tempo e a questo matrimonio(?) riparatore o di convenienza, non certo d’amore per il territorio. Quindi da maledire fin dalla

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Segnalo una bella iniziativa messa in piedi autonomamente da un vecchio amico del blog: Giuliano Preghenella. Un contadino cooperatore di Roveré della Luna che è stato quasi un pioniere italiano nell”utilizzo della rete come strumento a servizio della viticoltura. Da qualche settimana il nostro contadino digitale ha messo in piedi una minuziosa e ragionata rassegna stampa che ogni giorno segnala

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