Angelo Rossi

Enologo, direttore del Comitato Vitivinicolo Trentino fra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta, già membro del CdA Fem e vicepresidente di UDIAS, l'associazione degli studenti di San Michele, ed ex capitolare della Confraternita della Vite e del Vino di Trento. Largo ai giovani.

Se ho capito bene, qualora venisse approvata la modifica dell’art.12 della legge provinciale sulla Ricerca del 2005 proposta dall’assessore all’Agricoltura del Trentina Zanotelli, a fine anno se ne andrà a casa tutto il CdA di FEM. Le modifiche riguardano principalmente 5 punti: 1 -Si inserisce come “necessaria” la competenza scientifica/manageriale anche per il membri del CdA (oggi prevista solo per

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[ illustrazione a cura di  Domenico La Cava© ] In questo tempo di pandemia globale, nel settore del vino si possono rilevare notevoli similitudini fra gli effetti del CoVid-19 con quanto successe nel 1986 con lo scandalo del metanolo. Ci sentiamo terremotati oggi non meno dello sconquasso che allora subì il settore a seguito dei 23 morti e centinaia di lesionati permanenti (soprattutto

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L’interessante Rapporto 2018 sul Prosecco edito dal Consorzio di riferimento e l’ottava edizione del Dossier Spumanti allegato all’ultimo numero del Corriere Vinicolo, insieme producono un’analisi molto esaustiva della situazione e delle prospettive del comparto bollicine, sommamente interessanti anche per il Trentino delle basi spumanti. Relegata a pagina 35 e in taglio basso sul dossier del Corriere, compare anche un’intervista a

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Adesso che nolente mi sto assuefacendo ai domiciliari, si accavallano pensieri disparati, dai ladri forzatamente inoperosi, alle future mangiate di pesce e selvaggina in ripopolamento, a come saranno capelloni anche quelli che non hanno fatto il ’68 o ridicoli quanti si saranno fatti l’auto-sfumatura e via cioncionando. Già stanco anche della valanga di battute audio/video che girano sui cosiddetti social,

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Era una gelida mattina di un fine febbraio di ormai tanti anni fa. Davanti all’albergo di via Romagnosi, a Trento, fra marciapiede e strada, la neve ammucchiata pareva di vetro. L’ospite londinese era già pronto, ma non mi pareva vestito a sufficienza. Del resto, per ricordarsi del Tamigi ghiacciato bisogna andar indietro parecchio, molto più dei suoi settant’anni. Non si

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[*] colorita espressione trentina liberamente traducibile in italiano con: “Siamo proprio con il culo per terra“ La telefonata dal vecchio professore e decano dei giornalisti agricoli trentini arriva di buon mattino. Da cronista, cerca notizie: “Cosa pensi stiano facendo di questi tempi quelli del nostro settore vitivinicolo?”, chiede. Gli rispondo: “Magari stessero facendo qualcosa!”. E aggiungo: “Il guaio è che

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Non vorrei essere nei panni dei dirigenti della Cassa Rurale di Trento, dopo l’esito dell’assemblea per la fusione con quella di Mezzocorona, Lavis e Cembra. Con 512 contrari e 1200 favorevoli, se ho capito bene, l’operazione verticistica è passata; ma con tanti che se ne erano andati via in anticipo, sfiancati per le lungaggini della registrazione, per la procedura delle

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La scelta del Gambero Rosso di premiare quest’anno con i Tre Bicchieri il Vino Santo 2003 della Cantina Toblino si presta a più di qualche riflessione. Una scelta decisamente azzeccata quella della guida di recensire un’eccellenza del territorio, sia per il profilo organolettico che per la tradizione che lo portato fino ad oggi, dopo aver attraversato la storia trentina e

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