teroldego

Sul Monte Baldo, in Trentino, è arrivata la donna che cura le piante con le tisane: l’achillea, la camomilla, l’ortica e tante altre essenze naturali. Con successo. I suoi vini, vivi e vitali, lo testimoniano. Lei, per tutti e in tutto il mondo, è la Regina del Teroldego, la custode inflessibile della biodiversità rotaliana. Insomma, Elisabetta Foradori. Un’icona internazionale dell’agricoltrra armoniosa e

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Il 2017  stato l’annus horribilis della viticoltura rotaliana. Durante l’estate, in un giorno d’agosto, il cielo sopra il più bel giardino vitato d’Europa si rabbuiò e fu un inferno di ghiaccio che si portò via metà del raccolto. E il resto della messe fu messo a dura prova. Eppure da quella notte buia e tempestosa e da quella vendemmia povera

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Sabato 2 giugno a Mezzocorona i Vignaioli del Trentino organizzano una giornata di relax in mezzo ai vigneti, all’ombra delle pergole, seduti sull’erba verde dei filari del campo rotaliano Da anni, il week end di Pentecoste i Vigneron Independant invitano tutti i francesi ad un “pique nique” organizzato sull’erba dei loro vigneti, attrezzati per l’occasione con tavoli, sedie, ombrelloni e

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Sono i rampolli di ultima generazione di alcune fra le più prestigiose famiglie del vino della Rotaliana (Donati, Foradori, de Vescovi Ulzbach, Dorigati, Zeni, Gaierhof, De Vigili, Endrizzi, Martinelli) e da qualche tempo, fuori dagli schemi consortili e istituzionali, si sono messi in testa di “portare il Teroldego nel mondo per farlo conoscere e dare gioia“. Lo stanno facendo, mantenendosi fedeli

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Qualche tempo fa l’assessore all’Agricoltura del Trentino, non prima di avermi attribuito dal qualifica dell’utile rompicoglioni (detto fra di noi la considerai una medaglia), mi chiese un punto di vista sul settore vitivinicolo provinciale. Gli risposi così: “Il sistema andrebbe rivoltato come un calzino; ma per farlo bisogna avere coraggio, perché bisognerebbe rimettere al loro posto i capataz cooperativi che da vent’anni

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Un amico mi gira la foto: Andrea Panichi e il grande Salvatore Maule, Istituzione dell’Istituto di San Michele, abbracciati sotto l’espositore delle bottiglie vincitrici del Primo Concorso Nazionale Vini del Territorio che i due simpatici e spaiatissimi esperti hanno faticosamente organizzato: tanti Teroldego Rotaliano a confronto – finalmente – con un corollario didattico che quest’anno ha preso in esame il

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Si è aperto oggi il 1° concorso sulle produzioni enologiche di territorio 1° Concorso Teroldego e Lagrein: 55 aziende e 90 vini in gara (s.c.) Novanta vini in gara di 30 aziende trentine e 25 altoatesine. Sono i numeri del primo concorso “Enotecnico valorizzazione Vini territorio” focalizzato sui vini Teroldego e Lagrein, in corso in questi giorni alla Fondazione Edmund

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La Fondazione Edmund Mach organizza il primo concorso “ENOtecnico valorizzazione VINIterritorio” che si svolgerà a San Michele all’Adige giovedì 6 e venerdì 7 aprile. L’evento, focalizzato i vini Teroldego e Lagrein, sarà realizzato in collaborazione con i tre comuni della Piana Rotaliana: San Michele, Mezzacorona, Mezzolombardo. La manifestazione, promossa dal Centro Istruzione e Formazione, è stata autorizzata dal Ministero delle

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