CHI SONO, COSA SCRIVO…

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Cosimo Piovasco da Bordeaux
Nome
Cosimo
Cognome
Piovasco da Bordeaux
Bio
È lo pseudonimo collettivo con cui fin dall'inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.
Telefono
+393501259649
Email
cosimo@territoriocheresiste.it
2 mesi ago 1 Comment

In questi giorni, con la benedizione di Trentinomarketing, comperando una confezione di Latte Trento (100% italiano non 100% trentino) al prezzo stracciato di 0,89 cent/litro, acquisti il diritto ad una riduzione sul prezzo di ingresso al MART. Lasciamo pure stare le criticità tecniche (ve lo immaginate l’art lover botticelliano ritagliare con le forbici il tetrapak a guisa della casalinga di

3 mesi ago 5 Comments

Per partecipare va versata la quota associativa a MonteBaldo-Eventi DOVE: Nogaredo di Trento – Giardino dei Ciliegi QUANDO: Giovedì 24 giugno ore 21 CON CHI: Elisabetta Foradori e i suoi vini biodinamici E POI: Dialoghi su Rudolf Steiner con Claudia Marzari E ANCORA: Un vino  PIRATA a sorpresa e un Trento Doc Ingresso:  Prenotazione obbligatoria PER MAGGIORI INFORMAZIONI E IL

5 mesi ago 1 Comment

Nella foto d’archivio, Giuseppe de Lutterotti accanto a Fausto Gobbi e Clara Andreaus, impareggiabile ambasciatrice del metodo classico trentino (Cesarini Sforza), all’inaugurazione della Mostra Spumanti di Arco. L’influenza delle fasi lunari sul mondo rurale nelle tradizioni popolari, si intitola così un articolato approfondimento sulle credenze popolari attorno all’influenza delle fasi lunari, firmato nel 1980 da Giuseppe de Lutterotti (1929  – 2004) 

7 mesi ago 2 Comments

Chiudo gli occhi. E d’improvviso è una spiaggia bianca, come solo di là dall’oceano. Una sdraio a strisce arcobaleno, la mia mano nella mano del più bel culo latino dell’emisfero meridionale. Mentre la voce suadente di Elis Regina mi strappa la pelle sudata con le parole lievi della Garota di Ipanema. Una fetta di anguria che addentiamo insieme mentre le

7 mesi ago no Comment

È bello scoprire divertenti emozioni figlie del territorio che agisci spesso malvolentieri e che non sempre ami e apprezzi come forse meriterebbe. Capita con questo Metodo Classico Rosa (Brut Oxenreiter Rosé, blend da uve Chardonnay -40- e Pinot Nero -60- coltivate sulle pendici del Monte Baldo poco a valle di Brentonico) stappato nei primi giorni di quarantena. Anzi no: proprio

7 mesi ago no Comment

Ciao Professore. Mi mancherai. E mancherai al Trentino. Al Trentino migliore. Eri un uomo libero. Eri un giornalista critico. Con la schiena dritta. Che poi è il solo modo per fare dignitosamente questo mestiere. Uno dei pochi. Fra i tanti che malauguratamente ho frequentato. Sei stato un maestro. Di libertà. E di giornalismo. Ed io mi sento orfano. Più orfano

9 mesi ago 3 Comments

Il mio amico Angelo Carrillo coltiva una barba ridicola ma beve (quasi) solo Petrus, il mio amichetto Franco Ziliani è un bassotto ma beve (quasi) solo Barolo e io ho la pancia etilica ma bevo (quasi) solo vino industriale. Nessuno dei tre, comunque, percepisce i sentori di linoleum, e quando li percepiamo li schifiamo. Del resto quando alle mie morose

9 mesi ago no Comment

Una minestra con pasta, fagioli Lamon e cotica, cucinata con perfezione maniacale dall’amica Nura Aro (Lucia Lullini) e un Rosso Trentino (seppure nella versione elementare dello storico e amatissimo Mori Vecio – Doc Trentino 2017 – Concilio). Uno splendido amalgama di rustiche ruvidezze che evocano la mia personale heimat dei sapori e delle origini. La memoria atavica della semplicità perduta

9 mesi ago no Comment

Non so, davvero non lo so, se la compagna Agi, dopo essere stata brutalmente assassinata in un contesto violento di regolamento di conti rurale, meriti anche l’ulteriore sacrilegio della semplificazione formalizzato in una narrazione agiografica, che sfuma e attutisce i tratti di una vita difficile, di una storia complicata, di un’esperienza ruvida e coraggiosa. E rivoluzionaria. Un racconto che la

9 mesi ago 7 Comments

Mi autodenuncio: non sono mai stato innamorato del Marzemino. Forse da giovane: ma allora andava bene tutto e poi il Marzemino si identificava con la iconica Etichetta Verde, che Mauro Baldessari, l’enologo più punk rock che abbia conosciuto, creò per i Produttori Sociali di Isera. Le mie frequentazioni con il Marzemino finirono in quell’epoca. A questa varietà, raramente, poi, diedi