Chiedo scusa: la vicenda Toblino non esiste. Anzi, non è mai esistita. I due lavoratori sindacalizzati e licenziati, come tutti i lavoratori nel tempo del colera liberista, sono invisibili. Quindi non esistono. La storia delle uve anabolizzate legalmente sotto i cieli di Trento è una mia perversa invenzione. Chiedo scusa. Ho preso un abbaglio. Un abbaglio lisergico. Gli autorevoli e

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Ma come, la Produttori di Toblino non era il più prestigioso vignaiolo collettivo del Trentino? Non era il cavallo di razza della Valle dei Laghi? Non era la cantina che riduceva volontariamente le rese in campagna, fino a 90 quintali/ettaro? Non era la cantina del biologico diffuso? Non era la coop capace di gestire in proprio un’azienda agricola gioiello così

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta, firmata da Marco Pederzolli, uno dei due lavoratori licenziati nei giorni scorsi dalla Cantina Produttori di Toblino. Chiaramente  questo è solo il punto di vista di una delle parti, mentre Territoriocheresiste resta disponibile ad ospitare anche le opinioni e le argomentazioni, del resto più volte sollecitate, dei vertici dell’azienda della Valle dei Laghi.

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«Comunico che l’altro ieri sono stato LICENZIATO da Cantina Toblino dopo 38 anni al servizio dell’Azienda. Mi viene additato un garbuglio burocratico che contesta il mio zelo preciso, prudente e per aver voluto uva BUONA. Stessa sorte anche per un mio collega, nell’indifferenza di un CdA che non ha nemmeno voluto ascoltarci». Con queste parole, ieri, l’enologo Lorenzo Tomazzoli ha

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L’altoatesino Andrè Senoner è il nuovo ambasciatore dell’Albana Di Laion (Bolzano), 28 anni, si è aggiudicato la IV edizione del “Master Romagna Albana”. A Bertinoro ha sbaragliato la giuria prevalendo sui 14 concorrenti da quattro regioni. Senoner si è aggiudicato anche il premio Miglior Sommelier comunicatore Romagna Docg Albana\ E’ altoatesino il nuovo ambasciatore dell’Albana. Si chiama Andrè Senoner, ha

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Aldo Lorenzoni saluta il timone della Casa del vino e dei suoi Consorzi e Strade dopo 22 anni al servizio di tutte le aziende socie e non. Enologo, classe 1958, ha contribuito negli anni allo sviluppo del mondo consortile veneto, progettando e implementando sia nuovi sistemi produttivi a denominazione (Arcole e Merlara), sia realizzando significative modifiche delle regole produttive. «Fare il bilancio di un percorso così ricco di

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La prossima edizione, nel 2021, festeggerà il ventennale. Quello di una manifestazione decisamente insolita e (ancora) innovativa: premiare un vigneto e non il vino di uno specifico ambito e tipologia varietale. Vigna Eccellente, comunque, di Marzemino, il vitigno sinonimo d’Isera. Ieri in un freddoloso parterre doverosamente ‘scremato’ causa Covid s’è svolta – sotto un tendone incastonato nel palazzo comunale –

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Così i cinesi sbarcano in Italia, con i vini di Château Changyu Moser XV: un po’ come vendere ghiaccio agli eschimesi, verrebbe da dire. Lo annuncia il Sole 24 ore (L’eccellenza del vino cinese approda sul mercato italiano”). Questa estate avevamo avuto un’anteprima, grazie a un mio nipote che vive in Cina. Moser XV Legend Cabernet Sauvignon Blanc de Noir,

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Coltivato in Vallagarina e in Valdadige nei territori di Dolcè, Avio e Ala, in passato storica linea di confine fra l’impero austro-ungarico e la Serenissima Repubblica di Venezia, dal 2002 è stato reinserito tra le varietà ammesse e dal 2007 si avvale del riconoscimento della Doc “Terra dei Forti”.   Il decano dei giornalisti enogastronomici Giuseppe Casagrande, commissario europeo nei

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