trentino

A quanto parte non basta nemmeno una seduta spiritica per far riemergere dalle nebbie dell’ignoto e dal mistero degli inferi la produzione enologica trentina. Non ci riesce nemmeno la carta vini di un ristorante luxury (ex stella Michelin) come La Casa degli Spiriti di Costermano, situato ad uno sputo dal confine gardesano fra Veneto e Trentino. In questi giorni post

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Sulle gazzette locali oggi non c’è traccia della decisa presa di distanza dei giovani cooperatori trentini dalla gestione iperindustralista di SAIT. Territoriocheresiste ne aveva data notizia ieri mattina. Visto l’odierno silenzio della grande stampa trentina, la sola conclusione che riesco amaramente a trarre è questa: io devo aver perduto per strada il senso della notizia. Ammesso che ce l’abbia mai

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[ illustrazione a cura di  Domenico La Cava© ] Riduzione delle rese (e delle rivendicazioni): il dado è tratto. Una delle più grandi denominazioni italiane, e quindi mondiali, quella del Pinot Grigio industriale,ha avviato l’iter per il taglio drastico della rivendicazione della produzione doc da immettere sul mercato. Lo ha deciso un paio di giorni fa il CdA del Delle Venezie Doc. Una

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(elaborazione grafica a cura di Paola Attanasio) La notizia dei goduriosi piaceri enologici coltivati in pubblico dall’assessore proseccarolo al Turismo della Provincia di Trento, ieri  sul web è diventata virale e oggi è finita sulle prime pagine dei più composti quotidiani locali. Uno svaccamento comunicativo, che fa male prima di tutto al Trentino e che l’assessore provinciale avrebbe potuto evitare alla grande,

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…Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece

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C’è il Trentino. Poi c’è la Valle di Cembra. Che è il Trentino che vorrei. Il Trentino come lo vorrei. Un topos enologico racchiuso tutto, o quasi, in queste tre bottiglie. Vigna di Cancòr 2015 – Cembra Cantina di Montagna – Trentino Doc:  la perfezione accademica, da manuale, della varietà (Riesling renano). Oro Rosso Dosaggio Zero sboccatura 2019 – Cembra

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Secondo l‘Istituto della Grappa Trentina, il distillato di vinaccia sarebbe un toccasana per combattere il caldo. E affida il messaggio ad un singolare vademecum per sopravvivere felicemente all’estate. A questo punto cade ogni barriera e il marketing la fa definitivamente da padrone. Su tutto. Anche sul buon senso. Magari facciamola bere anche ai nostri vecchi, quelli a cui tutti consigliano

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Torna la manifestazione dedicata ai vini artigianali, organizzata nell’ambito del Trento Film Festival: trenta aziende agricole racconteranno la loro speciale interpretazione del terroir di montagna; storie di passione e amore per la propria terra; vini di qualità, espressione del territorio alpino. SABATO 4 MAGGIO 2019 ore 15.00 – 21.30 Palazzo Roccabruna – via SS Trinità 24 – Trento Ingresso: 15

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Stelle Michelin: ancora una volta il sistema Alto Adige umilia il Trentino. 27 Stelle in Alto Adige (in 17 località)8 Stelle in Trentino ( in 5  località) Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone

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