trento doc

[ Immagine gentilmente concessa da winemag.it ] Il pluralismo è uno degli elementi costitutivi del vino territoriale. Forse il più importante. Di sicuro è imprescindibile. Il pluralismo delle esperienze vinicole radicate dentro il territorio crea valore. valore economico e valore sociale. Un valore progressivo che accresce la qualità e plasma il profilo identitario di un territorio che si arricchisce e

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Buono, davvero molto buono.  Cuvée Pinot Nero – Chardonnay (questo  probabilmente con un passaggio in botte) e affinato sui lieviti per 5/6 anni. Di sicuro un ottimo TRENTO (e udite udite non Trentodoc) di cui da trentini andare fieri e da bevitori essere soddisfatti:  ripetiamo buono, uno spettro profumato ampio; pieno, tondo con un’acidità bassa. Tuttavia resta qualche perplessità valutandone il

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Oggi alle 18.00 si inaugura a Palazzo Roccabruna la manifestazione dedicata alle bollicine di montagna. Tre settimane di appuntamenti e degustazioni fino all’8 dicembre. Ottantadue etichette in degustazione in rappresentanza di 50 case spumantistiche Nella cornice rinascimentale di Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale del Trentino, giovedì 21 novembre ad ore 18 prenderà il via per il quindicesimo anno consecutivo “Trentodoc:

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C’è il Trentino. Poi c’è la Valle di Cembra. Che è il Trentino che vorrei. Il Trentino come lo vorrei. Un topos enologico racchiuso tutto, o quasi, in queste tre bottiglie. Vigna di Cancòr 2015 – Cembra Cantina di Montagna – Trentino Doc:  la perfezione accademica, da manuale, della varietà (Riesling renano). Oro Rosso Dosaggio Zero sboccatura 2019 – Cembra

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Grazie, grazie, grazie. Grazie a il Giornale e grazie ad Antonio Maietta, sommelier dei sommelier italiani, che non cadono nella trappola linguistica e concettuale del TRENTODOC; e correttamente, quando parlano e scrivono, di metodo classico trentino e del territorio da cui nasce, usano l’espressione inappuntabile TRENTO DOC. Mostrando di conoscere la differenza fra una denominazione un brand commerciale da salotto.

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AL VIA UN RICCO PROGRAMMA DI INIZIATIVETRENTODOC: BOLLICINE SULLA CITTÀINAUGURAZIONE DOMANI ALLE 18.30 A PALAZZO ROCCABRUNA Domani, venerdì 23 novembre, alle 18.30 si aprirà il sipario su uno degli eventi più attesi dagli appassionati del mondo del vino: “Trentodoc: bollicine sulla città”, la manifestazione di Palazzo Roccabruna dedicata al metodo classico trentino, giunta ormai alla XIV edizione. Quaranta saranno le

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A PALAZZO ROCCABRUNA DEGUSTAZIONI EDABBINAMENTI DEDICATI ALL’ECCELLENZA DEL METODO CLASSICO TRENTINO Dal 22 novembre al 9 dicembre si rinnova l’appuntamento con “Trentodoc: Bollicine sulla città”,l’evento dedicatoalle bollicine di montagna, che valorizza la tradizione spumantisticatrentina e le sue più nobili espressioni.  Nel periodo in cui Trento si veste dei colori del Natale e l’atmosfera dei mercatini diffonde il clima di festa

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È sempre illuminante dare un’occhiata ai bandi d’acquisto di vino dei monopoli nordici. Capire quale sia la percezione, misurata in termini di prezzo, che gli altri hanno del nostro (nel senso di trentino) vino, fa solo bene. E spiega tante cose. Per esempio denuncia i limiti, e i danni tumorali inferti alla notorietà e all’immagine della vitivincoltura, delle politiche industrialiste agite

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Fioccano gli enoconsigli per il brindisi del primo dell’anno. E con loro le castronerie. Su Winefolly un post parla, con intenzioni lodevoli e meritorie sia chiaro, degli spumanti italiani e avverte che “se vedete il Prosecco rosé, sappiate che il colore rosa deriva dall’aggiunta di un tocco di Pinot nero (Pinot Noir); il che gli conferisce aromi di pesca e fragola”.

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A ficcare il naso nelle notizie si corre il rischio di passare per ficcanaso e allora … mettiamoci il dito. Fra le cronache vitivinicole di questi giorni di festa una notizia nazionale raccontava come il Trentodoc sia salito sul podio dei consumi di bollicine dopo l’irraggiungibile Prosecco e dopo il Franciacorta; fra quelle locali – archiviate le cronache delle assemblee

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A PALAZZO ROCCABRUNA LE BOLLICINE DI MONTAGNA TRENTODOC: BOLLICINE SULLA CITTA’ DA GIOVEDì A SABATO GUSTOSI MENU’ ABBINATI AL TRENTODOC La manifestazione dedicata alle bollicine di montagna giunge alla sua ultima settimana. In occasione del ponte dell’Immacolata Palazzo Roccabruna sarà aperto tutto il giorno anche venerdì 8 dicembre con orario 11 – 22 (giovedì h. 17-22; sabato h. 11-22). Invece,

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A PALAZZO ROCCABRUNA LA CUCINA DI MONTAGNA BOLLICINE IN ALTA QUOTA FRA MALGHE E RIFUGI FINO AL 9 DICEMBRE OGNI GIOVEDì, SABATO E 8 DICEMBRE UN APPETITOSO MENU’ ABBINATO ALLE BOLLICINE In occasione di “Trentodoc: Bollicine sulla città” (fino al 10 dicembre) Palazzo Roccabruna propone, oltre alle settimanali degustazioni, alcuni appuntamenti speciali per sperimentare l’abbinamento fra cucina di montagna e

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Sono stati diffusi ieri i numeri dell’ente certificatore, Camera di Commercio, sulla denominazione TRENTO. I volumi delle sboccature indicati dall’ente controllore più o meno coincidono con quelli sulle vendite denunciati l’altro giorno dal presidente dell’Istituto Trento Doc, Enrico Zanoni. Nel 2016, certifica Camera di Commmercio, sono stati degorgiati 59.457 ettolitri di Trento. Una quantità pari a 7.900.000 bottiglie da 0,75

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  Ha scelto l’agenzia stampa specializzata Wine News, il presidente dell’Istituto Trento Doc, Enrico Zanoni, per illustrare  valori e volumi della denominazione spumantistica trentina nel 2016. Bisogna comunque premettere che i numeri sono frutto dell’elaborazione delle autocertificazioni volontarie dei produttori, mentre quelli garantiti dall’ente di controllo terzo, Camera di Commercio di Trento, non sono ancora stati divulgati. Ad ogni modo,

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