BORDERWINE

Doveva essere una grande riforma Anzi una rivoluzione Fu una piccola scoreggia Anzi un peto   Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa

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Arrivò un auto blu, questa mattina, al limitare della campagna di Trento. Non ne scese alcuno. Solo si intravide muoversi nell’aere terso un vacuo caschetto d’oro. Poi si librò in volo uno sciame di vespe samurai. COMUNICATO STAMPA FEM – FONDAZIONE EDMUND MACH Sono iniziati, questa mattina, a San Michele all’Adige, i rilasci in campo della vespa samurai per contrastare

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Che cos’è il vino? E soprattutto cos’è (o cosa doverebbe essere) una degustazione, lo spiega in un tutorial apparso ieri in rete Rosaria Benedetti, sommelier professionista e vicedelegata dell’Associazione delle Donne del vino del Trentino Alto Adige. Circa venti minuti fra il discorsivo e il didattico che passano in un lampo e da cui escono alcuni interessanti spunti di riflessione.

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Dopo l’introduzione della versione Rosé, su richiesta della cooperazione trentina, nuova modifica al disciplinare del Prosecco Doc: allargati i confini del vigneto anche alla provincia di Trento e accanto alla Glera introdotta anche la varietà Mueller Thurgau, purchè in purezza. Le prime bottiglie, a marchio Cavit, sono già arrivate sugli scaffali di Unicoop Toscana a prezzo scontato (-30%) e sembrano

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Era da parecchio tempo che per tanti motivi, anche estetico – politici, non bevevo un TRENTO. Ma, soprattutto, erano tanti anni che non bevevo un TRENTO, così versatile,  così abbracciante, così profondo, così tridimensionale. Così buono. Così TRENTO. È capitato qualche settimana fa. Ancora in tempo di quarantena; una bottiglia riemersa dagli angoli nascosti e dimenticati della cantina: Vervè Riserva

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…………………………….  ……………………………… Domenico La CavaGiornalista pubblicista, nonché grafico illustratore, ma soprattutto vignettista satirico. Nasce a Napoli, in un caldo e afoso 2 luglio del 1955, dove frequenta il locale Istituto d’Arte e successivamente la facoltà di Architettura. Si trasferisce in quel di Trento, dove lavora come impiegato presso il Mistero della Difesa e come grafico/vignettista per propria personale soddisfazione.

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A quanto parte non basta nemmeno una seduta spiritica per far riemergere dalle nebbie dell’ignoto e dal mistero degli inferi la produzione enologica trentina. Non ci riesce nemmeno la carta vini di un ristorante luxury (ex stella Michelin) come La Casa degli Spiriti di Costermano, situato ad uno sputo dal confine gardesano fra Veneto e Trentino. In questi giorni post

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“Il grido d’allarme l’abbiamo lanciato lo scorso 30 marzo. Da allora poco è cambiato. Il nostro Mondo, il Mondo della ristorazione italiana ancora si interroga e vaga senza certezze. Oltre alla cassa integrazione di 9 settimane per i nostri dipendenti, che ad oggi in tante regioni ancora non si è monetizzata, e all’invito ad indebitarsi con i famosi finanziamenti garantiti

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