BORDERWINE

Stavo leggendo online un vecchio libro su una ancor più vecchia diatriba riguardante la fatale calata dei Cimbri dalle Alpi nel 101 a.C. Insomma, una cosa di 20 secoli fa che però ha coinvolto il nostro territorio lasciando tracce evidenti nel nostro quotidiano. Sul più bello mi chiama il Tano per dirmi che il libro in memoria di Nereo Cavazzani

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Cose trentine: anche in Trentino è scoppiata l’Unesco mania. Dopo la costituzione della Fondazione Dolomiti, ci sono amministratori che vogliono il riconoscimento come Patrimonio dell’umanità dei muretti a secco, che in montagna delimitano i vari poderi, chi vuole il riconoscimento dei vigneti a terrazza della valle di Cembra ed ora anche chi spinge per il monte Baldo, che domina il

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Per partecipare va versata la quota associativa a MonteBaldo-Eventi DOVE: Nogaredo di Trento – Giardino dei Ciliegi QUANDO: Giovedì 24 giugno ore 21 CON CHI: Elisabetta Foradori e i suoi vini biodinamici E POI: Dialoghi su Rudolf Steiner con Claudia Marzari E ANCORA: Un vino  PIRATA a sorpresa e un Trento Doc Ingresso:  Prenotazione obbligatoria PER MAGGIORI INFORMAZIONI E IL

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Confesso anche stavolta di essere di parte, di parte interessata, come quotidiano consumatore di miele. Un cucchiaio a colazione, un regalo che mi faccio per cominciare bene la giornata. Una vecchia abitudine mutuata fin da bambino quando le api e soprattutto i calabroni si andava ad importunarli per vederne la reazione. Dovetti smetterla all’improvviso dopo che uno di questi bomboloni

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Dopo Rossi, Ferrari è il cognome più diffuso d’Italia. Nessuna meraviglia quindi, se il più famoso costruttore in F1 e il miglior spumantista nazionale si chiamino allo stesso modo. Ad ambedue conviene sfruttare l’omonimia, ancorché con pesi e tornaconti assai diversi. Il tornaconto maggiore è ovviamente per lo spumantista di Trento, non fosse altro che per l’analisi costi-benefici. Quindi chapeau

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In questi giorni è mancato Sergio Ferrari, il decano dei giornalisti agricoli. Era stato professore di Scienze, Patologia vegetale, Entomologia e altro all’Istituto Agrario di San Michele dove aveva formato centinaia di tecnici. Lo abbiamo pianto come ex allievi, lo ha pianto – in modo diverso – anche chi lo conobbe e ne ebbe a che fare nella sua veste

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Il mio amico Angelo Carrillo coltiva una barba ridicola ma beve (quasi) solo Petrus, il mio amichetto Franco Ziliani è un bassotto ma beve (quasi) solo Barolo e io ho la pancia etilica ma bevo (quasi) solo vino industriale. Nessuno dei tre, comunque, percepisce i sentori di linoleum, e quando li percepiamo li schifiamo. Del resto quando alle mie morose

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Una minestra con pasta, fagioli Lamon e cotica, cucinata con perfezione maniacale dall’amica Nura Aro (Lucia Lullini) e un Rosso Trentino (seppure nella versione elementare dello storico e amatissimo Mori Vecio – Doc Trentino 2017 – Concilio). Uno splendido amalgama di rustiche ruvidezze che evocano la mia personale heimat dei sapori e delle origini. La memoria atavica della semplicità perduta

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