TRENTO E BOLZANO UNITE NELLA DIFESA DELL’AGRICOLTURA

È stato annunciato a
fine luglio l’accordo di collaborazione regionale tra Co.Di.Pr.A. e
il Consorzio di difesa di Bolzano con l’obiettivo di migliorare e
sfruttare al massimo le potenzialità della gestione del rischio in
agricoltura. Un accordo da un miliardo di euro.

Per rispondere alla crisi economica e
alle nuove sfide dettate dall’economia globale, le imprese hanno
oggi, in molti casi, bisogno di una forma di aggregazione più
flessibile ed innovativa rispetto a quelle tradizionali, in grado di
aumentarne la capacità competitiva senza però costringerle a
rinunciare alla propria autonomia.

Proprio per i simili e particolari
contesti agricoli alpini in cui operano, da sempre i Consorzi di
difesa di Bolzano e di Trento hanno condiviso, efficacemente,
modalità, disegni, visioni prospettiche, che hanno permesso di far
evolvere, nel tempo, il sistema di tutela delle produzioni tipiche,
ad alto valore aggiunto, delle nostre agricolture di montagna, verso
soluzioni innovative sempre più adeguate al mutare del clima e di un
mercato sempre più selettivo.

Consapevoli dell’importanza di questa
comune collaborazione, pur coscienti della reciproca unicità di
rappresentanza, i Consigli di Amministrazione dei Consorzi di difesa
di Trento e Bolzano hanno deciso di dare concretezza a questo modo
condiviso di operare tenendo in considerazione il vantaggio di
competitività e le economie di scala che si rendono possibili,
costituendo un accordo di collaborazione regionale tra i due
sodalizi
, volto in particolare alla gestione di eventi di
comunicazione e sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative di
gestione del rischio, frutto della concreta messa a fattor comune dei
risultati degli enti di ricerca che esprime il territorio regionale
come la Fondazione Bruno Kessler, la Fondazione Edmund Mach,
Laimburg, Eurac, l’Università di Trento, ecc.

«Nel futuro, la gestione del rischio
richiederà soluzioni e iniziative sempre più complesse ed evolute –
hanno spiegato Giorgio Gaiardelli e Stefan Klotzner, i presidenti dei
Consorzi di difesa di Trento e Bolzano. La possibilità, grazie
all’accordo di collaborazione, di intercettare tutte le
potenzialità e risorse, soprattutto quelle disponibili sotto il
profilo innovativo/tecnologico, scientifico, di ricerca, presenti
nelle nostre province, molto simili per realtà ambientale,
produttiva e di contesto geo-economico, sarà garanzia di sviluppo di
forme integrate di protezione delle reddittività; redditività
concepita nella sua accezione più ampia, che significa, crescita
economica nella stabilità e mantenimento di posizioni previlegiate
di mercato».

L’accordo è stato presentato in
seduta plenaria dei 2 Consigli di Amministrazione dei Consorzi di
difesa in occasione dell’annuale incontro tra gli ispettori delle
compagnie assicurative tenutosi a Carezza (Bolzano) presso la Scuola
forestale del Latemar.

I due Condifesa riescono a calamitare
valori assicurati per quasi un miliardo di euro, rappresentano
oltre 21.000 agricoltori e nel 2017 hanno liquidato oltre 250 milioni
di euro alle imprese agricole associate
.

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