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  • Bertinotti sotto le (Due) Palme

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    A Cantine Due Palme la presentazione di “Colpita al cuore”, il libro firmato dall’on Fausto Bertinotti

    Lavoro, disuguaglianze e la forza del cooperativismo al centro della discussione

    «Ad esser colpita al cuore è la nostra Costituzione nei suoi elementi fondanti, il lavoro e l’uguaglianza sociale». Fausto Bertinotti ha presentato “Colpita al cuore”, il suo ultimo libro a Cellino san Marco nel cuore del cooperativismo salentino nella sede storica di Cantine Due Palme. Una scelta non casuale, visto che per l’ex presidente della camera dei Deputati «le cooperative sono forme di costruzione economica a tessitura della nostra democrazia».

    E in risposta al direttore generale di Due Palme, Melissa Maci, che auspica un «ritorno della nostra Repubblica ai principi del lavoro», Bertinotti ha risposto ripercorrendo le fasi salienti della nascita della Costituzione, passando per la storia economica dell’Italia degli ultimi trent’anni in cui «il nostro Paese – ha detto Bertinotti – ha fatto il percorso del Gambero e in cui sono stati disfatti lo stato sociale, i diritti e lo statuto dei lavoratori e in cui si è combattuta l’austerity senza una vera riforma economica». E oggi? Per l’onorevole Bertinotti «viviamo il tempo in cui si sentono troppo forti le disuguaglianze» e cita il suo maestro Riccardo Lombardi secondo il quale «la democrazia ha una soglia, oltre la quale non si può parlare più di democrazia». Quella soglia è il tasso di disoccupazione al 10%. «Oggi siamo al 43% della popolazione disoccupata. Questa – ha detto l’ex segretario di Rifondazione comunista – non è più democrazia». E se oggi si chiedesse all’uomo della strada una definizione di Repubblica? All’abusato articolo 1, forse, qualcuno sostituirebbe un laconico «la nostra è una Repubblica poco democratica fondata su tutto tranne che sul lavoro».

    Una conclusione amara alla quale però contrastava evidente lo sforzo di un’azienda che «crea pil sul territorio – ha concluso Melissa Maci – che ogni giorno si mette in discussione per creare opportunità dirette e indotte e che si presenta come un modello di sviluppo socio-economico».

    Cellino san Marco, 28 aprile 2015

    Cosimo Piovasco di Rondò

    Lo pseudonimo collettivo con cui fin dall'inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.

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