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Segnalo ai lettori un paio di post pubblicati in questi giorni su altrettante riviste on line.

Intanto la recensione apparsa ieri su Le Mille Bolle Blog del Brut Riserva Letrari 2008, che si è meritato quattro stelle zilianiane su cinque. L’analisi del giornalista lombardo mi pare del tutto condivisibile, per una riserva TRENTO  che anche io apprezzo molto. Pur non amando particolarmente le riserve trentine (da Giulio in giù), che spesso trovo piuttosto appesantite e largheggianti, questa bottiglia mi pare invece riesca a coniugare meglio di molte altre l’idea di un vino destinato a lunga vita, che  riesce però a conservare una sua attrattiva vivacità, fragranza e freschezza. Quindi ottima riserva, questa di Letrari, e per saperne di più suggerisco la lettura della recensione firmata da  Ziliani —> qui

Altro post di cui consiglio la lettura è quello apparso un paio di giorni fa su La Stanza del vino (Sulla strada del Trentodoc: riflessioni e incontri!). Non condivido in toto le considerazioni di Michelangelo Tagliente, soprattutto quando calca la mano sullo spirito unitario che aleggerebbe sul mondo trentodocchista, che a me, devo dire, sfugge un pochino. Ma condivido il suo ragionamento generale sul buon stato di salute della denominazione TRENTO. E trovo corretto il suo approccio. Insomma, se ne volete farvi un’idea su cosa bolle nella pentola delle bolle trentine, la lettura di questo post può essere utile. —> qui