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Chi sarà il successore di Adriano Orsi alla guida di Cavit? Fra qualche settimana si riunirà il CdA del consorzio di secondo grado (una corazzata da 160 milioni dei fatturato e zero debiti) che raggruppa 11 cantine sociali del Trentino Insomma, il potere dei poteri del vino. E non solo in provincia: l’azienda di Ravina è fra i primi sette – otto gruppi italiani del settore.
L’ingegnere lagarino, presidente, fra le tante altre cose, di Vivallis, la sociale che ha ereditato il comparto vitivinicolo di Sav – e lo ha rilanciato -, dopo nove anni lascerà la prestigiosa poltrona di Ravina, la città del vino alle porte di Trento.
Chi gli succederà? Due sono i nomi che stanno circolando in queste ore, anzi in questi mesi. Quello di Bruno Lutterotti, presidente della Toblino e attuale vicepresidente della corazzata, già in fieri di diventare, all’inizio dell’anno, presidente di Consorzio Vini del Trentino, e poi “bruciato” a sorpresa dal Alessandro Bertagnoli della Aldeno. Mancato questo obiettivo si dovette accontentare della presidenza del Commissione Difesa Integrata (tavolo che gestisce l’uso dei pesticidi in vigna) e di un ruolo “forte” dentro Cantine Palazzo, braccio armato di Cavit.
L’altro nome in lizza è quello del presidente della Sociale di Roverè della Luna, Diego Coller. Uomo di grandi equilibrismi,di importanti appoggi e autorevoli conoscenze, a metà fra impresa, cooperazione, pubbliche relazioni e sindacato agricolo. Su di lui, in questi giorni, stanno convergendo le simpatie di numerose sociali. Senza contare che quella di Roverè, pur essendo una piccola cantina, resta una delle più prestigiose dell’orbita Cavit.
Vedremo fra qualche settimana come andrà a finire; e magari nel frattempo potrebbe spuntare un outsider a sorpresa.