crisi

La crisi? La pagano i colletti bianchi. Da Rovereto la ricetta di Briosi. Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Territoriocheresiste. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua

Crisi & Colletti bianchi

Nonostante tutto – la devastante crisi che ha colpito la coop lagarina – il Marzemino Verde di Isera resta dignitosamente sul mercato anche in estate, quando le cantine cercano di liberarsi dell’ invenduto per far posto alla nuova vendemmia Cosimo Piovasco da BordeauxÈ lo pseudonimo collettivo con cui fin dall’inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi

Marzemino Verde

di Massarello – La cronaca dei giorni scorsi ha rilanciato la vicenda della cantina La Vis con le polemiche in Giunta provinciale sulla concessione di un ennesimo aiuto finanziario per tentare di sanare una situazione che si trascina da oltre un lustro. Questa lungaggine la dice lunga sulla capacità di affrontare e risolvere. Ossia capacità di capire cos’è veramente successo

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Riceviamo, da Finestrino RP, e volentieri pubblichiamo ———————————————- Con 6.000 visitatori nelle quattro giornate il Merano WineFestival conferma la sua inossidabile leadership nelle manifestazioni legate al vino di qualità. 300 visitatori venerdì, 2.900 sabato, 1.800 domenica e 1.100 lunedì hanno segnato un incremento del 10% sulle presenze 2011 confermando la credibilità e l’interesse verso un evento con 21 anni di

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Ochei, sono ripetitivo: anche oggi vi parlerò di ReSole-BabboMella. Mi ero ripromesso di non farlo più; o almeno di farlo con moderazione. Perchè così pare quasi che fra Cosimo e lui ci sia qualcosa di personale. Che invece non c’è. Anzi ci siamo pure simpatici. Reciprocamente, almeno spero. Ma stamattina non riesco a sottrarmi alla tentazione di farlo di nuovo.

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In Trentino troppi piagnistei. Il mondo del vino in provincia di Trento è affetto da un endemica tentazione al masochismo e non è capace di guardare oltre la punta del suo naso. Sono parole di Albino Armani, il cantiniere da 18 milioni di euro all’anno, prodotti fra Friuli, Valdadige, Valpolicella, zona del Prosecco e, appunto, Trentino. Sede di questo piccolo

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Ieri sera gli oltre 200 soci di una delle cantine cooperative simbolo della viticoltura trentina di qualità, la Sociale di Isera (Trentino), hanno partecipato all’assemblea annuale della loro azienda. Ma solo loro. I giornalisti, per la prima volta, sono stati tenuti fuori dalla porta. Assemblea rigidamente blindata. Ingressi “cortesemente” ma rigidamente vigilati da zelanti funzionari. E giornalisti invitati gentilmente ma

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Brindisi, 3 novembre 2010 – C’è troppo vino in giacenza nelle cantine italiane. Per evitare ulteriori eccedenze produttive, due anni fa l’Unione Europea ha introdotto specifici aiuti economici destinati ai produttori che distruggono i grappoli d’uva non ancora giunti a maturazione, al fine di ridurre o azzerare del tutto la resa produttiva. È la cosiddetta misura della vendemmia verde, che

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In attesa degli “Stati generali” annunciati dal Governatore Dellai per il prossimo autunno, i diplomati dell’Istituto Agrario di San Michele ruppero gli indugi il 12 giugno scorso, affrontando in Aula Magna la situazione e le prospettive del settore vitivinicolo trentino affidandone l’analisi ad alcuni degli esponenti più competenti usciti dalla prestigiosa scuola di agricoltura. Che l’argomento fosse maturo e bisognoso

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