LE PERVERSIONI LESSICALI DEL VINO TRENTINO

Ricevo, e volentieri pubblico, la trionfante nota sulla Campagna delle 150 giornate del vino – detersivo inviata dal gentile ufficio stampa della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.

Lo faccio volentieri perché fin dal titolo mi spinge ad uno sghignazzo da osteria. Sebbene subito dopo subentri un senso ferito di amarezza per la fine a cui sta adando incontro, è già andato incontro, ad occhi chiusi il povero territorio trentino, trascinato  da padroni senza scrupoli e senz’anima nell’inferno del torvo ed egemonico industrialismo senza futuro.  Sì, perché le parole sono importanti. Sono l’estroflessione della realtà.  E quando le parole si vestono di ridicolo, vuol dire che la realtà che cercano malamente di rappresentare e di inutilmente indorare è altrettanto sciatta e ridicola.

Vini Testimonial? Ma testimonial di cosa? Di che? Di un detersivo? Di una lavastoviglie? Di un’automobile? Di un preservativo? Ma da dove esce questa banalità lessicale? Da quale dozzinale perversione linguistica e promozionistica, esce questa aggettivazione anglofona applicata al vino? Da quale testolina stanca e demotivata di via Romagnosi è stata paritorita? Da quale sciagurata fabbrica delle scialberie di periferia è stata immaginata questa aberrante espressione, che fra l’altro, dopo una rapida ricerca in Google, scopro essere in usco solo sotto i cieli plumbei e suicidari di Trento?

Comunque se avete stomaco da vendere, leggete pure la saga delle maginfiche sorti progressive dei vini testimonial. E se, alla fine del testo, di stomaco ve ne sarà avanzato ancora un poco, allora sorbitevi anche il melenso e soporifero video che accompagna l’avvio della Campagna delle 150 giornate. Se sarete stati capaci di arrivare fino in fondo resistendo alla tentazione di tirarvi un colpo nelle tempie, vuol dire che oltre allo stomaco avete anche del fegato. Da vendere.



#TRENTINOWINEFEST 2018, 150 GIORNATE EVENTO
PER CELEBRARE I 5 VINI TESTIMONIAL DEL TERRITORIO E LA GRAPPA ARTIGIANALE

 

Anche per il 2018 un fitto programma di eventi dedicati ai winelovers per accendere i riflettori sui vini più rappresentativi del Trentino. A supporto del lancio, un video emozionale (link) realizzato con le più belle immagini delle manifestazioni, riunite sotto l’hashtag #trentinowinefest.

 

Trento, 11 gennaio 2018 – Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.

Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.

Da giovedì 28 giugno a domenica 1 luglio l’attenzione si sposta in Val di Cembra – suggestiva valle a nord est di Trento, caratterizzata da ripidi terrazzamenti delimitati da oltre 700 km di muretti a secco – per Müller Thurgau: Vino di Montagna, rassegna dedicata a questo vitigno a bacca bianca che qui riesce ad esprimersi al meglio, grazie all’altitudine, superiore ai 500 m s.l.m., alla presenza di terreni porfirici, che donano sapidità, e alla forte escursione termica. Nel corso della quattro giorni, oltre a degustazioni, aperitivi panoramici fra vigneti ed appuntamenti dedicati al folclore e alla tradizione, si svolgerà il XV Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, che vedrà in gara una settantina di etichette provenienti da tutto l’arco alpino.

Verso fine estate, da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre, si passa in Piana Rotaliana – il più bel giardino vitato d’Europa – più precisamente nella cittadina di Mezzocorona, con il Settembre Rotaliano-Alla scoperta del Teroldego, un weekend completamente dedicato al principe dei vini trentini dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati e dal caratteristico profumo fruttato. In particolare, i raffinati spazi di Palazzo Martiniospiteranno la XXVIII edizione della mostra dove verranno proposte in modalità self tasting e wine bar numerose etichette di Teroldego Rotaliano DOC e di Grappa di Teroldego, mentre le vie del centro saranno allestite a festa con corti gastronomiche ed iniziative per tutti i target.

Nel fine settimana dal 12 al 14 ottobre, riflettori accesi sul Marzemino con La Vigna eccellente. Ed è subito Isera, una tre giorni dedicata a questo straordinario vino rosso giunto in Vallagarina, porta meridionale del Trentino, 500 anni fa a seguito della dominazione veneziana dove, grazie ad un ambiente ideale e ad un clima subcontinentale, ha trovato le condizioni per crescere e trasformarsi in un importante vino rosso. Qui, all’omonimo concorsoche, unico in Italia, non premia il miglior vino ma il miglior vigneto e, di conseguenza, l’agricoltore che lo ha coltivato, si affiancano una serie di iniziative collaterali tra wine tasting presso le eleganti sale di Palazzo de Probizer, enotour nei vigneti, visite in cantina e coinvolgenti spettacoli itineranti.

Da giovedì 15 novembre a domenica 9 dicembre, nell’ambito del tradizionale appuntamento con Trentodoc Bollicine sulla città – manifestazione dedicata allo spumante metodo classico trentino nato ad inizio Novecento da una fortunata intuizione di Giulio Ferrari – sarà invece la volta di Happy Trentodoc, grazie al quale diversi bar e ristoranti della città di Trento e soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino verranno abbinati ad altrettante etichette di Trentodoc servite insieme ad una stuzzicante proposta food realizzata con prodotti 100% trentini.

Oltre al vino, non poteva mancare un evento intitolato alla grappa trentina. E così, da venerdì 7 a domenica 9 dicembre, a Santa Massenza di Vallelaghi, ritorna La notte degli alambicchi accesispettacolo itinerantededicato a questo particolare distillato ottenuto esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino, all’interno degli alambicchi di rame, secondo un procedimento disciplinato in ogni dettaglio dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino, che prevede il riscaldamento “a bagnomaria”, grazie al quale il contenuto si riscalda in modo uniforme, lento e continuo garantendo la migliore estrazione degli aromi.

Tutte manifestazioni legate alle produzioni distintive del territorio, dunque, che saranno di volta in volta arricchite da parallele rassegne enogastronomiche a tema come A tutto NosiolaA tutto MüllerA tutto Teroldego e A tutto Marzemino, organizzate dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con la collaborazione dei propri associati.

A queste si aggiungono le manifestazioni di rilevanza promozionale poiché direttamente riconducibili ad associazioni riconosciute a livello nazionale, tra cui Uva e dintorni di Avio, legata all’associazione Città del Vino, un weekend dal sapore storico-medioevale in programma da venerdì 1 a domenica 3 settembre a Sabbionara di Avio all’interno del quale si svolgerà anche il coinvolgente Palio Nazionale delle Botti tra le Città del Vino italiane, e i tradizionali Cantine Aperte, il 26 e 27 maggio, e Calici di Stelle, il 10 agosto, legati al Movimento Turismo del Vino, per incontrare direttamente i produttori in azienda o festeggiare, calice alla mano, attorniati da una magica atmosfera estiva sotto un cielo stellato.

Dulcis in fundo le manifestazioni qualificanti a tema enologico che contribuiscono alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole attraverso esperienze tematiche direttamente fruibili da turisti e visitatori. Tra queste Di maso in maso, di vino in vino a Lavis, un menù enogastronomico itinerante alla scoperta della Strada del vino provinciale -SP 131- e delle sue produzioni, da vivere in versione green, a piedi, in bicicletta o accompagnati dal trenino elettrico predisposto per l’occasione, la Rassegna del Vino Paesano, due giornate tra i caratteristici avvolti di Sporminore dove rivivono le tradizioni locali della Val di Non, il Festival dell’Uva di Levico Terme, per un viaggio nel cuore dei vini trentini che offrirà la possibilità di conoscere da vicino la viticoltura del territorio e i sapori locali tra degustazioni, laboratori e momenti di intrattenimento, la Festa dell’Uva a Verla di Giovo, la più antica della regione, dove da oltre 60 anni si rende omaggio all’uva e al vino attraverso numerosi momenti di festa tra cui l’imperdibile sfilata dei carri a tema, Caneve Aperte, cena itinerante di fine vendemmia lungo le vie del borgo di Cembra, tra antichi avvolti e porticati, alla scoperta di spumanti, vini, grappe e birre artigianali locali e in compagnia di concerti di musica di ogni genere, ma anche alcuni degli appuntamenti di maggior successo ideati dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, come Gemme di gusto e DiVin Ottobre, le kermesse di iniziative dedicate, rispettivamente, alla primavera e all’autunno, alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche stagionali, Castelli diVini, gli esclusivi aperitivi estivi a castello seguiti da concerti live, in programma il quarto venerdì dei mesi d’estate, e DOC-Denominazione di Origine Culturale, la rassegna nata per celebrare il connubio tra enogastronomia e cinema che, dopo aver aperto le cantine e le distillerie più belle del Trentino, è ora focalizzata nel centro storico di Trento e vede protagonisti i produttori di tutto l’ambito provinciale per una giornata a tema tra degustazioni di vini e grappe del territorio, specialità gastronomiche in abbinamento, spettacoli di intrattenimento musicale e proposte culturali.

Eventi dalle atmosfere uniche, come racconta il video promozionale, da oggi disponibile su YouTube all’indirizzo bit.ly/anteprima2018 , attraverso una selezione di immagini evocative e altamente emozionali. Per rimanere aggiornato sul programma delle #trentinowinefest visita www.tastetrentino.it/trentinowinefest.


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5 Comments

  1. Iconoclasti. Non potete capire.
    Era dall’epoca del Movimento Studentesco che non leggevo un comunicato così. Scrittura senza velleità di lettura, arte allo stato puro. Mi sono commosso.
    E anche il video regala momenti unici.
    Quel rumore posticcio del tappo dello spumante!
    E i titoli di coda! Quasi un terzo del video; del resto, per raccontare gli eventi in provincia, mica vorrai mettere una mappa: meglio l’austera dignità dell’elenco.

    • Guarda Stefano, qui non è tanto il linguaggio noioso ed elencativo del c.s. a colpire – in fondo è un comunicato stanmpa e non è destinato al consumatore finale – quanto, invece, l’uso dell’aggettivazione Testimonial. Un artificio linguististico, introdotto a suo tempo dagli ambienti dell’enoteca provinciale, finalizzato a costruire un’ideologia alternativa a quella del territorio e degli autoctoni. Del resto ogni potere costituito ha bisogno di autoleggimarsi attraverso ideologie e tabu. Così come mai come in questo caso la distanza fra le cose e le parole, per dirla con Focault, è diventa enorme. Anzi forse enormità.

  2. Iconoclasti. Non potete capire.
    Era dall’epoca del Movimento Studentesco che non leggevo un comunicato così. Scrittura senza velleità di lettura, arte allo stato puro. Mi sono commosso.
    E anche il video regala momenti unici.
    Quel rumore posticcio del tappo dello spumante!
    E i titoli di coda! Quasi un terzo del video; del resto, per raccontare gli eventi in provincia, mica vorrai mettere una mappa: meglio l’austera dignità dell’elenco.

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